Due giorni di congresso a Popoli sull’arterioslerosi

Alessandro Biancardi

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POPOLI. Oggi e domani, 1 e 2 dicembre, si terrà, presso i locali della Biblioteca Comunale di Popoli, in provincia di Pescara, il Congresso Regionale della Società Italiana per lo Studio dell'Arteriosclerosi (S.I.S.A.) dal titolo "Aggiornamenti in Patologia Cardiovascolare".
Sarà presieduto dal Prof. Giovanni Davì dell'Università di Chieti e vedrà la partecipazione di numerosi esperti tra i quali spiccano il Prof. Elmo Mannarino dell'Università di Perugia ed il Prof. Giovanni Cerasola dell'Università di Palermo.
Il Dott. Antonio Falco, organizzatore del Congresso, Direttore dell'Unità Operativa di Medicina Interna dell'Ospedale di Popoli, è riuscito a coagulare esponenti di primo piano della medicina abruzzese che affrontano alcuni temi di grande attualità sui quali è sempre più viva l'attenzione dei ricercatori e degli operatori sanitari.
Infatti l'aspetto della dinamicità evolutiva del processo aterosclerotico e delle sue componenti determinanti, verrà svolto da esperti del settore: si verrà a delineare, nel corso delle relazioni, un'indispensabile premessa all'illustrazione delle possibilità terapeutiche del processo aterotrombotico e delle condizioni cliniche relative. Degna di menzione è anche la relazione del Prof. Mario Bonomini sui rapporti tra nefropatia e danno cardio-vascolare, aspetto spesso sottovalutato se manca un approccio clinico “olistico” al paziente; anche l'argomento del trattamento medico delle Sindromi Coronariche Acute riveste una grande importanza, per il consolidarsi in clinica di vari nuovi farmaci, indispensabili nel migliorare globalmente la prognosi di questi pazienti. Infine viene trattata l'ipertensione arteriosa, anche nei suoi aspetti epidemiologici: essa è un fattore di rischio importantissimo per determinare il rischio vascolare globale.
«Si dimostrerà», spiegano gli organizzatori, «come bisogna sempre adottare una strategia di approccio terapeutico che tenga conto della multifattorialità delle condizioni di rischio che corre il paziente iperteso. Questo congresso intende offrire a medici ospedalieri, universitari, ai Medici di Medicina Generale spunti di riflessione su argomenti di interesse comune, con lo scopo di fornire al paziente le migliori possibilità oggi disponibili in campo preventivo e terapeutico nella patologia cardiovascolare».
01/12/2006 7.30