Una giornata contro la violenza sulle donne

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. “Per tornare a sorridere”. Questo il titolo del Convegno organizzato dalla Provincia dell’Aquila, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza alle donne. All’appuntamento, fortemente voluto dalla presidente Stefania Pezzopane e dall’assessore provinciale Teresa Nannarone, previsto per sabato 25 novembre presso la sede dell’ARSSA ad Avezzano, a partire dalle ore 10.00.
Saranno presenti il presidente della Regione Ottaviano Del Turco, il consigliere regionale e presidente del Comitato internazionale della Regione Abruzzo Gianni Melilla, la presidente dell'associazione Smile Again Clarice Felli. Parteciperanno, inoltre, l'assessore regionale Valentina Bianchi, il capogruppo dell'Unione in Consiglio regionale Maria Rosaria La Morgia, la consigliera regionale Antonella Bosco, la consigliera di Parità della Provincia, Annamaria Paradiso.
Nel corso della giornata sarà presentato ufficialmente il progetto “tornare a sorridere”, destinato alle donne pakistane, vittime dell'acidificazione, che la Provincia dell'Aquila ha realizzato in collaborazione con l'Associazione Smile Again, grazie all'Ufficio per la Cooperazione Internazionale della Regione Abruzzo.
Il progetto prevede la costruzione di un Centro di riabilitazione e formazione in Pakistan a favore delle donne bruciate dall'acido e un'intensa campagna di sensibilizzazione e di comunicazione, sia in Pakistan che in Italia, oltre alla realizzazione di corsi di formazione, grazie ai quali le donne pakistane, vittime delle violenze, potranno imparare un mestiere e reinserirsi nella società civile.
A gennaio, inoltre, come annunciato dall'assessore Nannarone, una delegazione della Provincia si recherà in Pakistan per incontrare l'ambasciatore e le istituzioni locali e proseguire nel percorso della cooperazione internazionale.
«Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne la Provincia dell'Aquila, Provincia Solidale, propone un momento di riflessione su una pratica molto crudele, ma ancora poco nota all'opinione pubblica. L'acidificazione – ha commentato la presidente Pezzopane- Migliaia di donne in Pakistan, Bangladesh e Nepal vengono sfigurate con l'acido solforico, che oltre a deturpare il volto, distrugge in maniera irreparabile gli apparati visivi. Con il nostro progetto, che possiamo realizzare grazie alla sensibilità del Comitato di Cooperazione Internazionale della Regione Abruzzo, presieduto da Gianni Melilla, speriamo di riportare un sorriso a queste donne, consentendo un percorso di reinserimento sociale e lavorativo».
«I dati che abbiamo sulla violenza alle donne somigliano a quelli di una guerra mondiale – ha aggiunto l'assessore Nannarone- In Italia dieci milioni sono le donne che subiscono abusi in famiglia. Centocinquanta milioni di donne nel mondo sono vittime di mutilazioni genitali. Seimila al giorno subiscono questo rito selvaggio in Africa, Asia, Europa, Canada, Usa Australia e Italia. Cinquemila l'anno vengono bruciate vive in India con il cherosene dal marito o dalla suocera. In Egitto, in Turchia, in Iran sopravvive il delitto d'onore. Sono tutti dati sui quali invitiamo a riflettere nel corso di questa giornata, durante la quale oltre a parlare di un progetto concreto di aiuto alle donne, intendiamo anche denunciare quello che accade nel mondo, che spesso rimane sotterraneo, ma contro il quale va sollevato un forte grido d'allarme».

E anche la Consulta delle Associazioni femminili del Comune di Pescara, presieduta da Mariella Saquella, si unisce alle migliaia di donne che in questa giornata levano la propria voce per denunciare un crimine, prima causa di morte delle donne nel mondo, che diventa sempre più generalizzato. «Le istituzioni si impegnino in politiche di contrasto», ha detto, «ed applichino leggi più dignitose e rispettose della dignità della persona. Per promuovere una cultura della prevenzione della violenza perchè, contro la violenza alle donne, tutti si sentano impegnati 365 giorni all'anno».

24/11/2006 12.21

L'INIZIATIVA DELLA REGIONE

«Dieci milioni di donne italiane vittime di violenza. Questi ed altri, i dati Istat che abbiamo letto questa mattina sui giornali, e che sono agghiaccianti. Una vera e propria guerra civile, sulle strade, dentro le proprie abitazioni, sul lavoro. Ed è solo ciò che emerge, perché il sommerso, rappresenta una realtà ancor più estesa». E' così che l'assessore alle Pari Opportunità, Valentina Bianchi, ha esordito in conferenza stampa, in cui ha ospitato, questa mattina, la Commissione P.O per la presentazione di un progetto per la lotta alla violenza contro le donne.
Si chiama "Sui Generis".
«L'azione per la rimozione degli stereotipi di genere sarà la realizzazione del nostro progetto di formazione per Docenti di scuola media superiore. Tale azione parte dalla considerazione che il compito specifico della scuola è condurre le ragazze e i ragazzi alla maturità emotiva e cognitiva», ha spiegato la Presidente della Commissione P.O, Manuela Villacroce, «e che oggi, questo compito deve sempre più orientarsi alla formazione dell'identità di genere, al valore della reciprocità nella relazione maschile-femminile per poter più agilmente accogliere l'altro/a e ridurre forme di violenza, in un'ottica di interculturalità. Le differenze, che non sono solo biologiche o sociali ma piuttosto modi diversi di essere in relazione con sé, con gli altri, costituiscono una fonte di energia positiva, di creatività, di cultura che meritano di essere considerate e coltivate per lo sviluppo e per meglio vivere insieme».
L'assessore Bianchi si è congratulata con la Commissione, per il lavoro finora svolto e per la redazione di questo progetto che denota grande consapevolezza «sull'impegno importante che noi tutti dobbiamo assumerci».
Il Consiglio d'Europa ha affermato che la violenze subite dal partner, uccidono più donne di quelle vittime del cancro e degli incidenti stradali cioè è la prima causa di morte per le donne tra i 16 ed i 44 anni. Ogni 4 minuti una donna viene violentata in America, e in Svezia ogni 10 minuti una donna viene uccisa.

24/11/2006 16.37