Giornata mondiale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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GUARDIAGRELE. A Bocca di Valle-Guardiagrele (Ch), nella Sala Convegni di Pater Montium, il 19 novembre 2006, con inizio alle ore 9.30, si celebra la Giornata Mondiale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, organizzata dalla Cooperativa Sociale PRISMA di Ortona, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale, della Provincia di Chieti, della Comunità Montana Maielletta e dei comuni di Fara San Martino, Guardiagrele, Palombaro, Pennapiedimonte, Pretoro, Rapino e Roccamontepiano.
La Giornata per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza è un appuntamento annuale istituito con la legge n.451/97 (art.1 c.6) e quest'anno cade nel 17° anniversario della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo, approvata il 20 novembre 1989 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ratificata dall'Italia con la legge n.176 del 27 maggio 1991.
La celebrazione della Giornata per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza rappresenta sia una festa sia un momento nel quale la società degli adulti si ferma a riflettere su quanto ha realizzato a favore dell'infanzia e su quello che intenderà fare.
Il convegno ha per titolo “Diritto allo studio e al gioco il ruolo delle famiglia e delle istituzioni”. «Durante la prima parte della giornata», si legge nella presentazione, «sono previsti interventi dei rappresentanti delle istituzioni (il presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti, l'assessore ai servizi sociali della Provincia di Chieti Antonella De Felice, l'assessore ai servizi sociali della Comunità Montana Maielletta Fiorella Odorisio e il sindaco di Guardiagrele Mario Palmerio) e degli esperti (gli psicologi Tommaso Di Stefano e Gabriella Marulli e il dirigente scolastico Bruno Della Pelle) sul ruolo dei genitori e della scuola nella formazione dei minori.
Nella seconda parte si darà spazio ai bambini e ai ragazzi che presenteranno i lavori svolti nella ludoteche, gestite dalla Cooperativa Prisma in convenzione con la Comunità Montana Maielletta. Sarà presentato il calendario realizzato per finanziare un progetto di sviluppo in Burkina Faso. Ci sarà, infine, la presentazione del libro di Carlo Spera, un giovane scrittore di Lanciano, dal titolo “Viaggio al termine della notte - Cernobyl 20 anni dopo”».

Il convegno intende incentrare la riflessione, soprattutto, sugli articoli 28 e 31 della Convenzione dei diritti del fanciullo:
Articolo 28
Gli Stati riconoscono il diritto del fanciullo ad avere un'educazione e, nell'ottica della progressiva piena realizzazione di tale diritto e sulla base di eguali opportunità, devono in particolare:
a) rendere l'istruzione primaria gratuita ed obbligatoria per tutti;
b) promuovere lo sviluppo di varie forme di istruzione secondaria sia generale che professionale, renderle utilizzabili ed accessibili a tutti i fanciulli, e adottare misure appropriate quali l'introduzione della gratuità dell'insegnamento e l'offerta di un'assistenza finanziaria nei casi di necessità;
c) rendere l'istruzione superiore accessibile a tutti sulla base delle capacità, con ogni mezzo appropriato;
d) rendere l'informazione educativa e l'orientamento professionale disponibile ed alla portata di tutti i fanciulli;
e) prendere provvedimenti atti ad incoraggiare la regolare frequenza scolastica e la riduzione dei tassi di abbandono.
2. Gli Stati devono prendere ogni misura appropriata per assicurare che la disciplina scolastica venga impartita rispettando la dignità umana del fanciullo ed in conformità alla presente Convenzione.
Gli Stati devono promuovere a favorire la cooperazione internazionale in materia di educazione, in particolare al fine di contribuire all'eliminazione dell'ignoranza e dell'analfabetismo nel mondo intero e facilitando l'accesso alle conoscenze scientifiche e tecniche ed ai metodi di insegnamento. A queste proposito i bisogni dei paesi in via di sviluppo devono essere tenuti in particolare considerazione.
Articolo 31
Gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.
Gli Stati devono rispettare e promuovere il diritto del fanciullo a partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano l'organizzazione di adeguate attività di natura ricreativa, artistica e culturale in condizioni di uguaglianza.

"Il genere umano deve ai bambini il meglio che può dare. Per guardare in alcuni aspetti del futuro non occorrono proiezioni di supercomputer. Molto del millennio che sta per iniziare può essere visto dal modo in cui ci prendiamo cura oggi dei nostri bambini. Il mondo di domani sarà influenzato dalla scienza e dalla tecnologia, ma soprattutto sta già prendendo forma nei corpi e nelle menti dei nostri figli". (Kofi Annan, Segretario generale delle Nazioni Unite, 1997)


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LE INIZIATIVE A TERAMO

La Giornata dell'Infanzia e dell'adolescenza, quest'anno, sarà dedicata al tema dello sfruttamento minorile con la presentazione del progetto Scream – “Supporting Children's Rights through Education, the Arts and the Media” – curato dall'Organizzazione Mondiale del Lavoro, agenzia delle Nazioni Unite.
Il progetto sarà presentato da Maria Gabriella Lay, funzionario dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, responsabile della “Campagna Globale per la sensibilizzazione e l'informazione sullo sfruttamento del lavoro minorile”, un programma internazionale che incoraggia i giovani ad assumere un ruolo attivo nella promozione della giustizia sociale e della cultura dei diritti umani.
La Giornata dell'Infanzia – organizzata dal servizio Sociale dell'ente - si svolgerà lunedì 20 novembre, a partire dalle ore 9, nell'Auditorium dell'Istituto Tecnico “Pascal” di Teramo e sarà aperta dall'intervento del presidente Ernino D'Agostino. E' prevista la proiezione di un documentario sul lavoro minorile e lo spettacolo “C182, maneggiare con cura” del Teatro Ippocampo di Roma, per la regia di Rossella Viti. Parteciperanno, inoltre, gli assessori provinciali Rosanna Di Liberatore, Mauro Sacco e Francesco Zoila.
«Il lavoro minorile è una grave violazione dei diritti umani perpetrata ai danni dei soggetti più vulnerabili della società: i bambini – commenta il Presidente -. Parlare di lavoro minorile è importante per capire il contesto globale in cui si sviluppa, per comprendere le responsabilità individuali e sociali e rendere i giovani soggetti attivi nella lotta contro la violazione dei diritti umani».
La tratta di esseri umani non è un fenomeno nuovo ma, negli ultimi dieci anni, in Europa il numero dei bambini e delle bambine vittime, provenienti principalmente dal sud-est europeo, è cresciuto costantemente. E' una forma complessa di sfruttamento, che include diversi gradi di violenza e coercizione e che rappresenta, nel caso dei minori, una delle peggiori forme di violazione dei loro diritti riconosciuti universalmente. Nei paesi di destinazione esiste, ed è in costante crescita, un'economia fiorente che poggia le sue basi su una forte domanda in termini di servizi di carattere sessuale (prostituzione minorile, pedo-pornografia), di servizi lavorativi a basso costo (lavoro nero), di servizi molto remunerativi quali l'accattonaggio e i piccoli crimini (borseggio, furti, vendita di droghe). I bambini, inoltre, corrono il rischio di essere ulteriormente vittimizzati e di subire ulteriori violenze derivanti da politiche erronee o non chiare, in materia di immigrazione o da pratiche di polizia o giudiziarie potenzialmente abusanti (fonte Save The Children).

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