Un museo della guerra voluto da un collezionista di Lettomanoppello

Alessandro Biancardi

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LETTOMANOPPELLO – “Volere è potere”. Mai come in questo caso un detto simile riesce a descrivere il sacrificio di Romano Ciccone, cittadino di Lettomanoppello il quale, con le sole sue forze, è riuscito a fondare un museo dedicato al periodo storico che va dal 1920 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
L'idea è nata circa un anno fa quando Romano Ciccone, noto collezionista di documenti, cimeli e oggetti d'ogni tipo, ha realizzato una mostra dedicata al Fascismo. L'evento ebbe un ottimo riscontro soprattutto da parte di storici e studiosi, i quali ebbero modo di scoprire aspetti e notizie, relative al Fascismo, spesso occultate sui libri di storia. Il buon risultato ha stimolato Romano Ciccone a muoversi legalmente per istituire un museo che potesse raccontare un pezzo di storia italiana.
L'iter burocratico è stato lungo e duro ma, finalmente, il collezionista manoppellese è stato premiato per i suoi sforzi; da qualche settimana, infatti, è possibile visitare, nel cuore del centro storico di Lettomanoppello, una collezione di gran valore.
Decine e decine di libri, centinaia di medaglie e distintivi, divise, ceramiche, ritratti, tessuti, macchine fotografiche, lettere, cartoline, documenti storici, elmetti e chi più ne ha più ne metta, rappresentano la grande passione di un uomo non sempre apprezzato dalla popolazione locale. «L'istituzione di questo museo – ha affermato Ciccone – non ha assolutamente un valore politico. La collezione offre più punti di vista; sono conservati, infatti, anche documenti relativi ad altre aree politiche che andavano contro il fascismo. L'obiettivo è di ridare dignità ad un periodo storico da troppo tempo disprezzato; attraverso la lettura di lettere e cartoline, conservate in questa struttura, è possibile conoscere aspetti culturali interessantissimi molto spesso nascosti dalla storia ufficiale. Tramite i libretti personali – ha proseguito il collezionista lettese – è possibile risalire a persone le quali hanno lasciato segni indelebili nella musica e nelle arti dell'epoca. Su questi documenti erano annotate qualsiasi cosa e seguivano gli uomini e le donne dalla loro nascita sino all'età adulta. Nella collezione ci sono oggetti preziosi ed altri meno preziosi, ma tutti hanno un valore particolare; essere appartenuti a persone le quali hanno vissuto un periodo storico difficile, diverso e soprattutto carico di contraddizioni. La corrispondenza tra Gabriele d'Annunzio e il Duce è la più interessante; tra le righe si leggono cose mai dette e rivelate e, a corredare il tutto, ci sono anche oggetti che appartenevano in prima persona a tali personalità come, ad esempio, le sigarette fumate dal Vate. Tra gli indumenti troviamo quelli dei Figli della Lupa, vestitini introvabili indossati dai bambini fino all'età di 6 anni e i fazzoletti realizzati per occasioni importanti come quelli dedicati alla Battaglia del grano e quelli realizzati per il gruppo di aviazione. Il museo – ha concluso Ciccone – è un modo per raccontare la verità di un momento storico sia nel bene che nel male; verità come la famosa corrispondenza tra Churchill e Mussolini più volte rivelata e poi smentita».
Romano Ciccone però ha deciso di dar vita ad un museo dinamico, promotore di singolari ed inedite iniziative.
In occasione dell'ottantesimo anniversario della Provincia di Pescara (realizzata ufficiosamente l'8 dicembre del 1926 ma istituita ufficialmente nel 1927), Ciccone ha preparato un calendario 2007, il quale riporta l'immagine del decreto in cui si stabilisce la nascita della nuova provincia.
Nel mese di dicembre invece, sarà inaugurata una mostra fotografica in cui si ricordano, attraverso fotografie storiche, tutti i comuni che furono inseriti nel territorio provinciale di Pescara; l'iniziativa sarà realizzata grazie all'impegno di un uomo innamorato della storia il quale, da diversi mesi, gira tra enti locali e privati per raccogliere tutto il materiale relativo ad un passato da non condannare completamente.
Ivan D'Alberto 06/11/2006 8.37