Dante e Ovidio in Mostra a Torre de’ Passeri

Alessandro Biancardi

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TORRE DE’ PASSERI. Le fonti mitiche dello scrittore sulmonese nella Divina Commedia del Vate illustrate in una retrospettiva organizzata nel Castello Gizzi dal 14 ottobre al 30 novembre. Edi Brancolini, Danilo Fusi, Gerico e Impero Nigiani gli autori delle 45 opere
Un nuovo Dante istoriato per l'appuntamento annuale con il Castello Gizzi, che da quasi 12 mesi ospita la neonata Fondazione “Casa di Dante in Abruzzo” di Torre de' Passeri (Pe).
Dopo aver infatti illustrato le Rime, la Monarchia, la Vita Nuova, oltre a numerose iconografie sulla Divina Commedia in trent'anni di attività, l'istituto dantesco abruzzese organizza dal 14 ottobre al 30 novembre 2006 la mostra “Dante e Ovidio. Fonti ovidiane nella Divina Commedia”, presso il Castello Gizzi di Torre de' Passeri. «Si tratta», spiega il direttore responsabile dell'organizzazione storica della Casa di Dante in Abruzzo Corrado Gizzi, «di un'assoluta novità. Mai, infatti, prima d'ora», sottolinea Gizzi, «le fonti ovidiane che si rintracciano nella Divina Commedia di Dante Alighieri erano state messe su tela».
A raffigurare i cenni mitologici che appaiono nella Divina Commedia e desunti dall'opera principale del sulmonese Ovidio, “Metamorfosi”, sono stati 4 artisti italiani, immortalando un totale di 45 opere. L'emiliano Edi Brancolini, i toscani Danilo Fusi e Impero Nigiani e il lombardo Gerico, sono i pittori che hanno riproposto in immagine i versi danteschi ispirati da Ovidio, dal mito della Sfinge a quello di Aracne, passando per tutti quelli che popolano l'opera principale di Dante. Un abruzzese come Ovidio, quindi, attraverso i suoi miti visti da Dante, in mostra nel suo Abruzzo. Una lettura parallela, quella della iniziativa della “Fondazione Casa di Dante in Abruzzo”, nella quale si mette in luce il rapporto fondamentale tra Dante e Ovidio per la stesura della Divina Commedia.
«Dante ha molto amato e studiato Virgilio», continua Gizzi, «suo “maestro e suo autore” da cui ha tratto “lo bello stile che gli ha fatto onore”. Ma in maniera non minore, ha amato e studiato Ovidio: si pensi alle figure riportate nella Commedia, quali Fetonte, Aglauro, le Piche, Dedalo e Icaro, Piramo e Tisbe, Cadmo e Aretusa, Europa, Proserpina, Aracne, Melagro, Orfeo, Giasone, solo per citarne alcune».
La mostra di pittura “Dante e Ovidio”, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Abruzzo, dal Comune di Pescara e dalla Provincia di Pescara, e curata da Carlo Fabrizi Carli, sarà presentata sabato 14 ottobre, alle 16.30, nella sala consiliare del Comune di Pescara. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, il professor Gaetano Bonetta dell'Università “G. d'Annunzio” di Chieti-Pescara, il sindaco di Sulmona Franco La Civita, il presidente della Fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio, il sindaco di Torre de' Passeri Antonio Linari e il presidente del Centro Ovidiano di Sulmona Giuseppe Papponetti. Alla manifestazione, inoltre, interverranno Gian Mario Anselmi e Antonio Sorella con una relazione intitolata “Dante e Ovidio, poesia e mito” e Giorgio Segato con “Interpretazioni figurali delle fonti ovidiane nella Divina Commedia”. Al termine, si raggiungerà Torre de' Passeri per il taglio del nastro.
La mostra “Dante e Ovidio” rimarrà aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Per l'ingresso, il costo del biglietto intero è di 4 euro, mentre di quello ridotto è di 3 euro.

04/10/2006 8.25