Lettomanoppello. «Scalpellini di tutta Italia unitevi»

Alessandro Biancardi

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Oltre mille visitatori, molti provenienti da fuori regione e alcuni addirittura da oltreoceano, hanno affollato nel weekend il centro storico di Lettomanoppello in occasione della prima “Rassegna nazionale dell'artigianato artistico della lavorazione della pietra”, organizzata dalla Fondazione “Lettomanoppello Città della Pietra” con il sostegno dell'assessorato regionale alla Cultura.
La manifestazione, cominciata venerdì scorso, proseguirà anche oggi, mercoledì 27 settembre, con due incontri-dibattito convocati nella sala polivalente di contrada Pietrara, sede della Fondazione.
Al mattino si ripercorrerà la storia degli scalpellini d'Italia: dopo l'introduzione di Enrico Santangelo, componente del Comitato scientifico della “Città della Pietra”, parleranno lo storico Raffaele Colapietra, che per l'Abruzzo analizzerà il “caso” di Poggio Picenze (L'Aquila), l'architetto Franco Battistella, che proporrà nuovi spunti di ricerca per la ricognizione dei lavori in pietra in ambito majellese, Domenico Potenza, della Facoltà di Architettura di Pescara, che relazionerà sulla pietra armata tra tradizione e innovazione, infine Pasquale Liberatore, docente dell'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, che racconterà la sua esperienza artistica alla scoperta dell'anima “viva” della pietra. Alle 15 ci sarà la tavola rotonda su “La montagna, la pietra, gli scalpellini”, alla quale interverranno Enrico Di Paolo, presidente della Fondazione, Gianfranco Giuliante, presidente del Parco della Majella, il sindaco di Lettomanoppello Osvaldo Trovarelli, Antonio Sorgi e Alfredo Moroni, rispettivamente direttore dei settori Ambiente e Cave della Regione Abruzzo.

L'obiettivo del confronto è individuare un percorso sostenibile per l'attività estrattiva della pietra della Majella, che da quasi mezzo millennio fornisce materie prime e occupazione al comprensorio. Ospiti della giornata saranno gli studenti della scuola elementare e media di Lettomanoppello e dell'Istituto d'Arte di Penne. Venerdì la chiusura della kermesse sarà affidata ad un “faccia a faccia” tra gli scalpellini protagonisti della settimana di appuntamenti, coordinato dal professor Franco Maria Del Ponte, detto “Petronio”.
Al termine si esibiranno il Collegium Arniense, formazione musicale teatina specializzata nel repertorio dal Medioevo al Settecento, e l'associazione “Le dee” di Pescara, che proporrà una selezione di danze da mondo.
27/09/2006 9.02