Nasce "l’Esercito popolare abruzzese" ma è un bluff politico-letterario

Alessandro Biancardi

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Da una decina di giorni Prato è stata invasa da manifesti e scritte sui muri inneggianti ad un fantomatico "Partito per l'estinzione volontaria della razza umana" uno dei bizzarri movimenti politici come l' "Esercito Popolare Abruzzese", che si contendono il governo di un'Italia del futuro.
La città toscana incredula ha assistito negli ultimi giorni a ragazzi che montavano gazebo e facevano volantinaggio propagandistico per questo partito, con slogan tra il nazionalsocialismo e rivendicazioni ambientaliste e no-global come "l'altromondo è possibile" e "l'uomo non ha difetti, l'uomo è il difetto!" e "se ami la natura, fai estinguere l'uomo" distribuendo gadget e magliette stampate per l'occasione.
Sono in realtà sodalizi e rifermenti presenti nel romanzo del pescarese Giovanni Di Iacovo Sushi Bar Sarajevo (Palomar, 2006). Insomma un modo piuttosto originale di far parlare di sé e farsi propaganda.
Questi finti attivisti sono in realtà un gruppo di artisti (i Meat) cui il romanzo di Di Iacovo ha ispirato il bluff di una finta campagna propagandistica "nichilista" che ha sorpreso (e in alcuni casi spaventato) gli abitanti della città Toscana.
Tutto questo per preparare alla presentazione del libro di Di Iacovo, avvenuta ieri pomeriggio durante il festival Freeshout di Prato, alla presenza dell'Assessore comunale alla Cultura Andrea Mazzoni e dello scrittore Sandro Veronesi.
«Non mi aspettavo un'accoglienza così calorosa» commenta Di Iacovo dopo il "comizio finale" in piazza Macelli «nel mio romanzo ci sono situazioni che mi auguro non accadano mai, e arrivare a Prato e vedere una campagna elettorale del genere in pieno corso mi riempie di gioia ma un pò mi inquieta anche».
«Sono soddifatto per la grande partecipazione all'iniziativa» commenta l'assessore Mazzoni «speriamo solo che tali partiti non esistano mai e che i racconti del Di Iacovo rimangano espressioni di creatività e critica sociale».

23/09/2006 17.01