"Agni Rubentes Sanguine" la mostra fotografica a Castelli

Alessandro Biancardi

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CASTELLI. Martedì 8 agosto 2006 a Castelli, presso la Galleria "La Portella" di Ivano Pardi, si inaugurerà la mostra fotografica "Agni Rubentes Sanguine" di Filippo Lanci e Pier Giuseppe Marcattilii curata da Maria Rosaria Marcattilii e con l'intervento critico di Enza Di Matteo.
Una mostra che ha tutte le carte per diventare evento e rimanere nella memoria di chi l'avrà visitata.
«Nel bene e nel male farà parlare di sé», sostiene Enza Di Matteo, «e sia in un caso che nell'altro si sarà creato un effetto (emotivo). È anche questo quello che interessa ai due artisti dalla cui collaborazione nasce un lavoro curato fino all'ultimo dettaglio, per un coinvolgimento totale dei sensi».
Foto in bianco e nero e foto a colori disposte simmetricamente a formare un dialogo o una RI-cucitura. E in questo tessuto di pelle immagini inedite di santi-uomini in carne ed ossa e odore di sangue vivo.
Un viaggio che lascia col fiato sospeso, senza procurare però sospensione del giudizio.
«L'occhio non inganna», scrive Di Matteo, «il drago di S. Giorgio è un peluche, S. Apollonia si cava i denti con una tenaglia, gli occhi di S.Lucia sono diventate delle uova fritte…è tutto vero, com'è vero il sangue di Pier Giuseppe Marcattilii.
Ri-connotazioni e De-notazioni in un gioco ad alto impatto con lo spettatore, il cui sguardo si appiccica come una ventosa su ciò che più lo disturba. È a partire dal click emotivo che scatta davanti alle immagini che bisogna procedere, in un labirinto composto di echi, dolore, ironia, provocazione e fede».

02/08/2006 12.25