Manoppello: apre al pubblico il sito archeologico

Alessandro Biancardi

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MANOPPELLO. Domenica 25 luglio alle ore 19,00 a Manoppello verrà ufficialmente aperto al pubblico il sito archeologico della Villa Romana adiacente la chiesa di Santa Maria d'Arabona, in seguito alla convenzione che la Soprintedenza per i beni archeologici dell'Abruzzo ha promosso tra il Comune di Manoppello e la proprietaria del terreno sul quale insistono i resti antichi.
Dopo i rinvenimenti archeologici nel 1985 di una punta di lancia e del frammento di statua in pietra raffigurante un volto maschile con collare a fascia in bronzo (evidente il riferimento stilistico alla stele di Guardiagrele e al Guerriero di Capestrano), negli anni '90 le ricerche archeologiche condotte dalla Soprintedenza portano alla luce un sistema di fattorie rurali,poi sviluppatesi in vere e proprie ville rustiche risalenti al primo secolo avanti Cristo.
E' il caso della Villa Romana in località S.Maria d'Arabona, che si articola in tre ambienti: residenziale, misto, produttivo con al suo interno un impianto termale riportato completamente alla luce con frigidarium,tepidarium,calidarium.
Di particolare pregio gli affreschi delle pareti in “rosso pompeiano” e i marmi utilizzati nell'area termale.
Saranno presenti alla inaugurazione il soprintedente Andrea Pessina, l'archeologo Andrea Staffa, direttore degli scavi, il sindaco di Manoppello Gennaro Matarazzo e il presidente del Consiglio Comunale Gaetano Villani.
Il sito archeologico sarà visitabile il sabato, la domenica e i festivi dalle 9 alle 12 e dalle 16 fino al tramonto.

24/07/2010 9.55