100 anni della pro-loco di Civita D'Antino nel segno di Zahrtmann

Alessandro Biancardi

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CIVITA D'ANTINO. Correva l'anno 1910 quando a Civita d'Antino, splendido angolo d'Abruzzo “adottato” dalla scuola di artisti danesi capitanata da Kristian Zahrtmann, nacque la prima Pro-loco del Centro Sud Italia che sancì il profondo legame tra il popolo civitano e i pittori del Nord Europa conquistati dalla magia dei colori e dal fascino della natura incontaminata.
Alleanza che proiettò il piccolo borgo rovetano nell'olimpo dell'arte europea. Quell'affinità elettiva “interrotta” dal terribile terremoto del 13 gennaio 1915 e dalla scomparsa dell'artista che alla fine dell'800 aveva fondato una scuola d'arte estiva in paese, torna prepotentemente alla ribalta a Civita d'Antino, dove l'amministrazione comunale scommette su una nuova stagione all'insegna dell'arte e della cultura nel segno del caposcuola dell'isola di Bornholm.
Sabato 26 giugno, alla presenza dell'ambasciatore della Danimarca, Gunnar Ortmann, del vescovo della Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, Filippo Iannone, del presidente dell'Anci Abruzzo, Antonio Centi, e di rappresentanti della politica regionale, le due realtà sigleranno il patto mirato a ridare splendore al piccolo borgo di Civita D'Antino coinvolgendo giovani artisti di tutto il mondo.
Il weekend del Centenario della Pro-loco, (nata come Pro-Antino) che consegnò al caposcuola scandinavo la presidenza onoraria, apre i battenti sabato 26 giungo alle 9.30, nella sala consiliare di via Genova 1, dove in occasione della festa l'ambizioso progetto mirato a rilanciare il Paese rovetano (annoverato tra i Borghi più belli d'Italia) come culla della “cultura” europea sarà illustrato nel convegno: Arte e territorio, la scuola di Kristian Zahrtmann a Civita d'Antino.
«Coltiviamo un sogno», svela il sindaco Paolo Fantauzzi, «trasformare il paese in un crocevia dell'arte europea, un “cenacolo” culturale che riporti Civita d'Antino agli antichi splendori: fonte di ispirazione per gli artisti e laboratorio sperimentale per le nuove generazioni».
Passato e futuro saranno il filo conduttore del convegno internazionale moderato da Felice Casucci, ordinario di Diritto Comparato dell'Università del Sannio.
Relatori saranno: Antonio Bini, autore del libro “L'italian dream di Kristian Zahrtmann”, Lars Kærulf Møller, direttore del Museo d'Arte di Bornholm, James R. Schwarten, docente alla Loyola University di Chicago, Giovanna Andreola, Dirigente del servizio attività internazionali della Regione Abruzzo ed esperta di politiche comunitarie e progetti di cooperazione.
Il nutrito cartellone del centenario, dopo la prima fase del convegno, prosegue con una passeggiata nel centro rovetano ripercorrendo le “vie” degli artisti danesi, ovvero gli angoli immortalati dai pittori scandinavi.
Nel pomeriggio, alle 18, Comune e Pro-loco intitoleranno una strada all'onorevole Arnaldo Fabriani, artefice principale, dopo la seconda guerra mondiale, della rinascita del paese e dell'associazione.
Alle 21 nella sala del museo “Antinum” saranno proiettati documentari su Civita d'Antino.
Il centenario entra nel vivo domenica 27, alle 8.30, quando l'apertura del forno comunale con degustazione dei prodotti di un tempo darà il via alla seconda fase della festa.
Alle 9.30 seguirà la sfilata delle bandiere dei rioni; alle 10.30 omaggio ai caduti con posa di una corona alla presenza del gruppo alpini e degli ospiti danesi; alle 11 la Messa; alle 16 il palio dei rioni e giochi in piazza allietati dal Coro folk rio di Roccavivi; alle 19.30 gran finale con il concerto del Quartetto aquilano nella sala del museo “Antinum”.

24/06/2010 11.38