L'Abruzzo nelle foto di Renato Ventoso e Francesco Di Pasquantonio

Alessandro Biancardi

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MILANO. Dal 3 al 24 aprile si terrà a Milano, presso la Sala Enzo Biagi della Libreria Rizzoli, la mostra fotografica "Abruzzo: prospettive diagrafiche".
La mostra propone due visioni dell'Abruzzo dei fotografi Renato Ventoso e Francesco Di Pasquantonio attraverso immagini di luoghi noti e meno noti, da scoprire e riscoprire con occhi e prospettive differenti.
Renato Ventoso osserva il paesaggio con uno sguardo trasognato; ci conduce tra rocche incantate e laghi di smeraldo con l'occhio curioso di chi intende rivelare angoli nascosti d'Abruzzo. Una visione pura e limpida, impreziosita da uno stile contrastato portatore di informazione visiva e di ricchezza nei dettagli che trasportano l'osservatore all'interno della foto.
La dimensione dell'immagine ricreata è quella di un Abruzzo sospeso nel non tempo, quasi fosse un
fatto magico.
La prospettiva di Francesco Di Pasquantonio è analitica e iperrealistica, propone chiavi di lettura che fendono la superficie delle immagini, superano la realtà e la offrono all'osservatore in una
posa insolita. Presenta squarci di natura in cui la vita dell'uomo si riflette ma non invade, composizioni grafiche tra il pittorico e l'iperrealistico, movimenti di macchina che aprono a una nuova realtà fatta di geometrie imperfette, paesaggi che si dissolvono nel movimento e rinascono nuovi, esplosioni di colori vividi e immagini al limite della monocromia.
E' un Abruzzo fatto di particolari e di grandi spazi, di luoghi agresti e di piccole testimonianze umane.
In una mostra che dà una visione bivalente di una regione ancora poco nota e legata a vecchi stereotipi, gli sguardi dei due fotografi offrono spunti di riflessione a livello paesaggistico, naturalistico e antropologico: una serie di frammenti dalla quale emerge il desiderio di ricomporre un mosaico più complesso, cercando e scoprendo i tasselli mancanti.

30/03/2010 16.18