Giulio De Collibus nominato presidente della Fondazione Genti D'Abruzzo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Fondazione Museo delle Genti d'Abruzzo di Pescara ha un nuovo presidente: Giulio De Collibus.
La sua nomina è stata ufficializzata ieri dal sindaco Luigi Albore Mascia.
Presenti, oltre al neo-presidente, anche il direttore del Museo Ermanno De Pompeis e, tra gli altri, i consiglieri comunali nominati in seno al Consiglio d'amministrazione in rappresentanza del governo cittadino, ossia Vincenzo Dogali, Adelchi Sulpizio e Florio Corneli.
«Da oggi parte dunque il nuovo corso del Museo delle Genti d'Abruzzo – ha ricordato il sindaco Albore Mascia -, nato nel 1961 dall'Associazione per lo Studio delle Tradizioni della Regione Abruzzese, Astra, attraverso la donazione delle proprie collezioni che costituivano il Museo delle Tradizioni Popolari Abruzzesi all'interno di Casa D'Annunzio. Obiettivo della stessa Associazione Astra era quello di raccogliere, preservare e valorizzare le testimonianze e i documenti della millenaria cultura popolare abruzzese».
Nel 1973 l'Astra ha organizzato e allestito nella Casa Natale di D'Annunzio un Museo delle Tradizioni Popolari che, proprio grazie all'aiuto dell'Archeoclub, ha rappresentato il nucleo fondamentale del futuro Museo delle Genti d'Abruzzo.
Nel 1982 tutti i materiali raccolti sono stati donati al Comune di Pescara per costituire un'unica istituzione espositiva e di ricerca assumendo la denominazione di Museo delle Genti d'Abruzzo.
Il 13 marzo del 1998, le due associazioni fondatrici e il Comune di Pescara, con il contributo della Fondazione Pietro Barberini, che ha finanziato anche la realizzazione del Caffè Letterario, hanno costituito la Fondazione Genti d'Abruzzo per raccogliere e rilanciare l'eredità storica del Museo portandone avanti allestimenti, progetti e obiettivi.
«E tra i fondatori», ha aggiunto Mascia, «è giusto ricordare anche coloro che hanno contribuito a far crescere il museo, come Claudio De Pompeis, scomparso pochi anni fa, il professor Spartaco Amoroso, lo stesso Giulio De Collibus, Franco Posa, e i professori Anton Mario Radmilli, archeologo Accademico dei Lincei, e Raffaele Laporta, grande pedagogista».
Il 16 giugno 1991 sono state aperte al pubblico le prime 8 sale del Museo delle Genti d'Abruzzo nei locali del vecchio Bagno Penale Borbonico, nella parte residua della Fortezza cinquecentesca.
Fra il 2003 e il 2004 la Fondazione ha portato a termine l'allestimento delle altre sette sale espositive e ha completato il Museo con l'Auditorium, il Caffè letterario e le Sale per mostre ed eventi.
«Oggi – ha proseguito il sindaco Albore Mascia - riparte il processo di sviluppo del Museo che, tra i propri obiettivi ha già posto la nascita del Museo del Risorgimento e un centro di documentazione sul brigantaggio».
«La mia nomina – ha sottolineato il presidente De Collibus – rappresenta forse il primo caso in cui la politica fa un passo indietro, visto che sino a oggi la presidenza della Fondazione è sempre stata affidata ai sindaci. La nuova amministrazione ha invece deciso di conferire la carica a una persona esterna: tanti i progetti che metteremo in cantiere, con un nuovo Consiglio d'amministrazione ben motivato, come il trasferimento del Genio Militare in altri locali idonei per poter di nuovo disporre di spazi sufficienti per sviluppare le nostre attività. Creeremo finalmente il ‘Museo della Città' esponendo il grande patrimonio archeologico recuperato sul territorio. Poi da alcuni giorni abbiamo assunto la gestione diretta del Caffè letterario, dell'Auditorium e delle sale eventi del Museo il cui utilizzo dovrà essere, anch'esso, oggetto di ripensamento e rilancio. Riprenderemo l'attività di ricerca, coinvolgendo la Regione Abruzzo e soprattutto gli enti, le Fondazioni e gli Istituti bancari del territorio da cui mi aspetto sostegno e supporto».

04/02/2010 9.21