Il 24 gennaio lo sposalizio di San Giuseppe a San Martino

Alessandro Biancardi

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SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. Il giorno dello Sposalizio di San Giuseppe e della Madonna è festeggiato a San Martino sulla Marrucina ogni 23 gennaio, almeno da tre secoli, come testimonia un affresco che del XVIII secolo collocato nella Chiesa di San Cristinziano e che ritrae la scena del matrimonio tra il Patrono martinese e la Vergine Maria, ispirandosi a temi della scuola di Raffaello.
La tradizione potrebbe anche essersi originata grazie ad un matrimonio tra due personaggi importanti e benestanti della cittadina che decisero di istituire in quel periodo la Cappella di San Giuseppe.
Lo sposalizio apre le ricorrenze religiose annuali e si tratta di una vera a propria ricostruzione di un matrimonio reale anche se di fatto simbolico.
Tutta la festa si svolge al mattino; si inizia con la Santa Messa, durante la quale vengono esposte le statue della Beata Vergine e di San Giuseppe, collocate ai piedi dell'altare (dove si è soliti collocare anche le sedute degli sposi nelle cerimonie), una di fianco all'altra e con i volti nella direzione dei fedeli. Alla fine della messa si prepara la processione, in cui entrambe le statue compiono il giro del paese una di fianco all'altra, come una coppia di novelli sposi.
Nel momento in cui le due statue escono dalla chiesa, proprio come si fa nei normali matrimoni cittadini, vengono lanciati su di loro fiori e confetti. Quindi le due statue escono in processione dalla chiesa di San Cristinziano e percorrono il perimetro intero del centro storico, in modo che i novelli sposi possano benedire tutta la cittadina.
Le statue devono percorrere nell'uscita dalla chiesa la discesa dell'antica via della Corte, così come fanno tutti i novelli sposi che qui celebrano le nozze.
Le due statue di san Giuseppe e della Beata Vergine, scortate dai membri della congrega di San Giuseppe, dai gonfaloni di quest'ultima e da due ali di cittadini percorrono il giro del centro storico, lungo poco meno di un chilometro.
Una volta che le statue tornano alla chiesa e vengono ricollocate davanti all'altare come in un vero matrimonio vengono distribuiti ai fedeli confetti benedetti, quasi che la Beata Vergine Maria e San Giuseppe vogliano rendere partecipi i martinesi e le persone venute da fuori paese della loro gioia per la loro unione.
I confetti, tra l'altro un prodotto tipico dell'abruzzo antico, vengono acquistati e confezionati in ciuffetti di tulle da membri della Congrega di San Giuseppe e dai loro familiari, che solitamente si riuniscono nella casa del priore della Congrega.
La tradizione dei confetti è molto antica ed è legata al sogno di un membro della Congregazione al quale apparse in sogno San Giuseppe chiedendo confetti per il suo sposalizio. Questi ultimi vengono benedetti dal Parroco sull'altare al rientro delle statue dalla processione e sistemati ai piedi dell'altare in grandi ceste.
Vengono solitamente distribuito ai fedeli un ciuffetto di confetti per ogni famiglia e questi ultimi sono considerati beneauguranti per chi li riceve e soprattutto per le giovani coppie che si sposeranno entro l'anno.
Quest'anno “Lo sposalizio di San Giuseppe” per venire incontro alle esigenze dei fedeli e dei visitatori che accorrono da fuori cittadina non si terrà il 23 gennaio ma domenica 24 gennaio, con il clou a partire dalle ore 11.00, mentre nel pomeriggio si terrà uno straordinario concerto bandistico. Durante la Messa Solenne delle ore 11.00 come antica tradizione in occasione dello Sposalizio di San Giuseppe, si potranno rinnovare le promesse matrimoniali ed avverrà la benedizione degli anelli nuziali dei fedeli presenti.
20/01/2010 9.01