Gli studenti dell’Aquila progettano missione per esplorazione della Luna

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. In queste settimane c'è un grande rinnovato fermento all'interno della comunità scientifica che è chiamata a rispondere ad una domanda che ormai risuona da anni: sulla Luna c'è acqua?
Ovvero: e possibile vivere sulla luna? Nei prossimi mesi, grazie alle missioni della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) e Lunar Crater Remote Observation and Sensing Satellite (LCROSS) la risposta a questa questione epocale potrebbe essere vicina come non mai.
In questo contesto internazionale l' Agenzia Spaziale Europea (ESA) nel 2006, ha promosso, tra le università europee, il progetto European Student Moon Orbiter (ESMO) con l' obiettivo di coinvolgere studenti universitari nella progettazione di un micro satellite per l'osservazione lunare.
Fin dal bando ESA del 2006, l'università dell'Aquila ha partecipato attivamente al progetto ESMO portando a temine la Fase A del progetto (studio di fattibilità) per la costruzione di un carico utile costituito da un radiometro a microonde e partecipando, con i suoi studenti e dottorandi, a meeting interni presso la sede ESA/ESTEC in Olanda e divulgando i risultati degli studi effettuati in numerose conferenze di rilievo nazionale e internazionale.
Lo scorso maggio, un nuovo bando è stato divulgato dall' ESA per la continuazione del progetto ESMO nelle sue fasi successive. Nonostante le note condizioni di difficoltà causate dal tragico sisma del 6 aprile, nel mese di luglio l'Università dell'Aquila è stata selezionata per portare avanti la progettazione del radiometro a microonde.
Recentemente, nella settimana dal 6 all' 8 ottobre 2009, due studenti dell'ateneo aquilano hanno partecipato in Gran Bretegna nella sede della Surrey Satellite Technology Limited (SSTL) al kick-off meeting della Fase B di ESMO.
Il progetto ESMO oltre ad essere di notevole interesse scientifico è un esempio di cooperazione multi disciplinare tra dipartimenti di varia estrazione e di diverse università. Infatti tale progetto viene gestito dal Dipartimento di Ingegnerie Elettrica e dell'Informazione (DIEI) in collaborazione con il centro di eccellenza CETEMPS dell'Università dell'Aquila e il Dipartimento di Ingegneria Elettronica (DIE) della Sapienza Università di Roma.

22/10/2009 11.35