Ad Ortona il Simposio d’arte contemporanea

Alessandro Biancardi

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ORTONA. L'associazione culturale Il Cittadino di Ortona promuove il Simposio D'arte Contemporanea sul tema Ermeneutiche Della Complessita' a cura di Massimo Pasqualone, che ha invitato a discutere Augusto Ambrosone, Giancarlo Caneva, Roberto Di Giampaolo, Claudio Di Lorenzo, Claudio Feruglio, Nicola Guarino, Domenico Marcone, Rosa Spina.
La mostra propone inoltre un omaggio al futurismo di Enzo Angiuoni .
Dal 18 al 24 ottobre, presso la Biblioteca diocesana di Ortona, la mostra sarà visitabile dalle 18 alle 20. L'inaugurazione, con la presenza degli artisti, si terrà domenica 18 ottobre, alle 18, in concomitanza con la premiazione della seconda edizione del Premio Luigi e Alessandro Dommarco.
Presentando la mostra il curatore scrive che «l'arte, mai come oggi, è uno strumento di conoscenza e ogni artista, l'artista vero, estroietta sulla tela, sul tondo di ceramica, sul sacco di canapa, sulla carta, sul cartone, su di una colonna di cartongesso, insomma dove e come meglio crede, i sentimenti, le emozioni, le ansie, le gioie, le tristezze che si sedimentano nell'anima e che l'ispirazione fa eruttare nell'opera d'arte, monomio-binomio inscindibile di questa società definita postmoderna, nella quale l'uomo perde sé stesso, l'artista perde sé stesso, dopo la fine delle grandi narrazioni, dopo la morte dei grandi valori di riferimento. E' più che evidente come il mondo della vita di oggi mostri connotati che sfuggono ad un'analisi immediata: la stessa dimensione fenomenica è in continua mutazione, e sia le cause che le conseguenze diventano sempre meno percepibili. La complessità, la parcellizzazione delle scienze e delle conoscenze rende decisamente faticosa la comprensione adeguata della realtà ed allora l'artista tende ad una ermeneutica della quotidianità, scevra da qualsiasi forma di pedissequa cristallizzazione del vissuto, ma impregnata di una sorta di atomizzazione del visto attraverso una personale rielaborazione di ambienti, situazioni dello spirito e momenti di una intima scissione che coglie l'attimo, il particolare, il non detto, il non meditato. In poche parole le ermeneutiche della complessità su cui i nove artisti si confrontano».
Inoltre a cento anni esatti dalla pubblicazione del Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti avvenuta il 20 febbraio 1909 su Le Figaro in onore “della insonnia febbrile, del salto mortale, dello schiaffo e del pugno”, l'omaggio di Enzo Angiuoni al Futurismo è quanto mai vivificante per le celebrazioni della stagione di Boccioni, Carrà, Russolo, Severini, Balla e tanti altri.

10/10/2009 9.09