Settembrata. Canto popolare e teatro dialettale a Pescara per l’ultima volta

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sipario per la cinquantaduesima Settembrata Abruzzese che torna per l'ultima edizione con questo programma.
E' questa la prima scelta drastica fatta dal neo presidente Antonio Luise e dal suo direttivo che per l'ultima volta ha scelto di proporre il consueto appuntamento con i cori ai colli di Pescara (5 e 6 settembre ) e con il teatro al S.Andrea (dal 6 al 12 settembre).
Dal 2009 la Settembrata varerà un calendario di appuntamenti «del tutto innovativo e stimolante, dettato dalla carenza di fondi ma anche da una improcrastinabile esigenza di riaffermare la primogenitura della divulgazione del dialetto da parte di una associazione storica ma troppe volte dimenticata dalle istituzioni».
Dal mese di dicembre di quest'anno strade e piazze di tutta la regione saranno invase dalla carovana della Settembrata che, nella memoria del Carro di Tespi, racconterà le tradizioni popolari della nostra terra, in vernacolo ed in dialetto d'autore, facendo rivivere il teatro ambulante.
Il patrimonio culturale, storico e artistico che custodisce la Settembrata Abruzzese la legittimano a proporre una rivisitazione del XX secolo abruzzese dall'angolazione delle tradizioni popolari, con il dialetto che è strumento impareggiabile di comunicazione ma soprattutto emblema di una identità che non preclude in nessun modo all'ideale dell'unità d'Italia.
Sabato 5 settembre ai Colli di scena , dalle 21, quattro gruppi corali provenienti da Tornimparte, Vasto, San Martino sulla Marruccina e Spoltore.
Domenica 6 settembre si replica con altre quattro formazioni che giungono da Canosa Sannita, Mosciano S.Angelo e Pescara.
Sul palco per far sorridere, in versi ed in prosa d'autore, ci sarà Camillo De Leonardis, già presidente della Settembrata, autentica maschera del teatro dialettale abruzzese.

04/09/2009 17.16