Centenario del Futurismo: Sassu in mostra a Teramo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. A cento anni dalla nascita del movimento futurista, Teramo celebra il maestro milanese Aligi Sassu con una raccolta di settantadue straordinarie opere giovanili nella mostra presso la Banca di Teramo “Sassu Futurista”.
La mostra è in esposizione presso la sala “Carino Gambacorta” della Banca di Teramo Bcc, in Via Crucioli 3, e rimarrà aperta al pubblico con ingresso libero fino al 31 Luglio.
Le opere esposte raccontano l'incontro di Sassu con Marinetti, il famoso pittore che scrisse il manifesto del movimento futurista, avvenuto quando il pittore aveva solo quindici anni. Un incontro che, nelle parole di Ada Masoero, curatrice del catalogo insieme a Vicente Sassu Urbina e Fabrizio Sclocchini, “mutò il corso della sua vita”: il fondatore del Futurismo lo preso talmente a cuore che lo invitò, appena sedicenne, ad esporre alla Biennale di Venezia. Disegni monocromi e policromi, tempere, studi, illustrazioni: le settantadue opere in esposizione a Teramo rappresentano un viaggio significativo in una fase che avrebbe influenzato significativamente l'esperienza artistica successiva di Sassu.
Promotori dell'evento, ultimo tassello di un più ampio lavoro espositivo che il gallerista di Tornareccio, e cognato dello stesso Sassu, Alfredo Paglione sta realizzando nella sua terra natale, l'Abruzzo sono la Banca di Teramo Bcc, la Fondazione Venenzo Crocetti di Roma ed il consorzio Bim, in collaborazione con la Fondazione Aligi Sassu ed Helenita Olivares.
«Questa esposizione – spiega Alfredo Paglione, che ha curato l'allestimento insieme a Fabrizio Sclocchini – è un'occasione per conoscere il lato artistico del Futurismo, nell'anno in cui tutta Italia rievoca questo movimento culturale. Un aspetto cui Sassu contribuì in maniera incisiva, come dimostra la predilezione che lo stesso Marinetti gli accordò. Sono lieto di poter offrire soprattutto ai giovani questa bella occasione di crescita umana e culturale, nella certezza che la bellezza può contribuire a far rinascere questa nostra terra così duramente colpita dal sisma del 6 aprile scorso».
«La mostra Sassu Futurista – spiega l'on. Antonio Tancredi, presidente della Banca di Teramo – è il nostro orgoglioso contributo in questa fase difficile della nostra regione. Siamo certi che una nuova stagione artistica e culturale sarà possibile grazie alla collaborazione tra privati e istituzioni pubbliche, a tutto vantaggio della collettività».

ALIGI SASSU


Nato a Milano nel 1912, Sassu ebbe una carriera artistica estremamente precoce: già nel 1927 esponeva in una mostra futurista alla Galleria Pesaro di Milano, mentre l'anno seguente sarebbe stato presente, a soli sedici anni, alla Biennale di Venezia.
Il suo modello era allora Boccioni, ma guardava anche alla pittura di Gaetano Previati, a Carlo Carrà, che era amico del padre, e al costruttivista Giandante X. Attraverso riproduzioni conosceva l'opera di Picasso e di Cézanne; ulteriori occasioni importanti per la sua formazione, oltre alle visite alla Pinacoteca di Brera, furono le manifestazioni dell'avanguardia futurista, dagli spettacoli di "intonarumori" di Luigi Russolo alle pantomime di Enrico Prampolini.

Con Bruno Munari firma nel 1928 il Manifesto della pittura "dinamismo e riforma muscolare" nel quale teorizza la ricerca, in arte, di forme dinamiche nuove e antinaturalistiche.

03/07/2009 9.41