L'Aquila com'era. Parte la mostra itinerante "L'Aquila bella me'"

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Mettere in luce, attraverso trenta scatti, L'Aquila prima della tragica notte del sei aprile scorso. Il tutto con l'obiettivo di accantonare lo scenario apocalittico dipinto dai media, presentando ai visitatori immagini che raccontano in modo diverso una città con le sue bellezze.
Questa è l'intenzione della mostra fotografica itinerante “L'Aquila bella me'” che si terrà in diverse località abruzzesi. Il primo appuntamento è per il 26-27 giugno a Montefino in provincia di Teramo. Seconda tappa a Pianacce, Silvi, il 24-25-26 luglio. Ultimo appuntamento 11-12-13 agosto ad Atri.
La mostra è patrocinata dalla Provincia di L'Aquila. Dopo aver attraversato tutto l'Abruzzo l'esposizione approderà a Roma con il patrocinio della Galleria Arte Pignatelli.
Nel promuovere l'iniziativa gli organizzatori sottolineano il fatto che non molti conoscono come era L'Aquila prima del terremoto. Per questo si vuol tentare di ricostruire la città visivamente e materialmente attraverso la testimonianza fotografica di giovani artisti legati al capoluogo abruzzese.
L'appuntamento è importante anche per quanto riguarda la solidarietà. I proventi della vendita delle opere, infatti, verranno devoluti in beneficenza per la ricostruzione del patrimonio artistico ed architettonico danneggiato dal sisma.
Il censimento dei danni ha individuato quarantaquattro siti che hanno necessità urgenti di interventi di restauro. Tra i tanti spiccano la cattedrale, il Forte Spagnolo, il palazzo comunale e la Basilica di Collemaggio.
Le fotografie verranno esposte durante lo svolgimento di manifestazioni culturali, gastronomiche e musicali in collaborazioni con le numerose associazioni culturali presenti sul territorio.
Le foto sono di Antonio Angelozzi, Alessandro Cicoria, Francesco Di Febo, Lisa Falone, Stefania Gigante, Giulio Giusti, Paolo Luzi, Francesco Marsibilio, Giuditta Martinicchio, Leonardo Sorregotti e Leonardo Tatangelo.
22/06/2009 11.24