A Teramo dal 9 al 22 giugno mostra su Francesco Paolo Michetti

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Dal 9 al 22 giugno, in occasione dell'ottantesimo anniversario della morte di Francesco Paolo Michetti, verranno esposte alla sala Carino Gambacorta della Banca di Teramo circa cento fotografie realizzate dal pittore abruzzese.
La collezione appartiene al medico francavillese Franco Di Tizio, studioso anche di D'Annunzio e dell'ambiente culturale parte integrante del novecento.
La serata verrà inaugurata alle ore 18 da Vito Salierno, autore del libro “Lettere a Barbara Leoni: 1887-1892”, che tratterà del tema “Gabriele, Barbarella e Francesco Paolo Michetti”. Salierno è stato direttore del Centro Italiano di Cultura in Pakistan e lettore di lingua e letteratura italiana all'Università degli Studi di Karachi.
Previsti anche gli interventi del presidente dell'istituto di credito teramano Antonio Tancredi e del giornalista Enrico Di Carlo.
Secondo alcuni studiosi Michetti cominciò ad interessarsi alla fotografia intorno il 1883, durante il periodo del Voto, quando si sarebbe recato a Miglianico per fotografare i festeggiamenti in onore del patrono San Pantaleone, con le relative scene di fanatismo religioso immortalate nel quadro.
Secondo la tradizione il pittore abruzzese subì la pesante contestazione del popolo superstizioso, che scambiò la sua attrezzatura fotografica come strumento del demonio capace di scatenare un violento temporale che fece annullare i festeggiamenti.
Inizialmente Michetti utilizzò la fotografia in funzione della pittura. Più tardi scoprì la capacità della fotografia di riportare fedelmente la realtà.
04/06/2009 9.45