Premio "Città delle Rose": i vincitori della VII edizione

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Leggere per arricchirsi, per stupirsi, per entrare in mondi sconosciuti e straordinari grazie ad un premio che dedica ampio spazio ad una scrittura forse poco praticata ma sicuramente molto ricca di spunti.
È il senso più vero del Premio Letterario “Città delle Rose” dedicato alla saggistica edita la cui settima edizione è stata presentata questa mattina dal sindaco Franco Di Bonaventura e dall'assessore alla cultura Sabatino Di Girolamo.
Tantissime anche in questa edizione, le opere presentate con oltre quaranta Case Editrici per un totale di novanta volumi.
Per la sezione Autori italiani vince Chiara Frugoni con "L'affare migliore di Enrico. Giotto e la Cappella Scrovegni " edito da Einaudi.
Per la sezione Autori stranieri è risultato vincitore Tzvetan Todorov con "La letteratura in pericolo" pubblicato da Garzanti.

Chiara Frugoni, figlia del grande medievalista Arsenio Frugoni, ha insegnato Storia Medioevale all'Università di Roma e collabora a La Repubblica e al Manifesto. Il saggio della Frugoni capovolge la tesi secondo cui Dante pose tra i dannati dell'Inferno il padre di Enrico Scrovegni, Rainaldo, bollandolo come usuraio. La sua tesi disegna una biografia nuova di Enrico, banchiere, imprenditore e uomo politico che attraverso Giotto volle proclamare il buon uso delle ricchezze.
Tzvetan Todorov, fra i più grandi studiosi letterari del nostro tempo, intellettuale tra i più ascoltati e autorevoli d'Europa ( ha studiato Filosofia del linguaggio con Roland Barthes), è nato a Sofia in Bulgaria e dagli anni Sessanta vive e lavora a Parigi dove dirige il Centre de recherche sur les arts et le language. Il suo nuovo appassionato e appassionante saggio è prima di tutto un inno accorato al recupero del vero significato della letteratura, della sua importanza e della sua funzione, che oggi sembrano andare perdute. L'intellettuale indaga sulle motivazioni che hanno condotto a questo stato di «pericolo»e propone un cambiamento risolutivo, prima di tutto sul piano istituzionale.
Per la sezione Tematiche giovanili “Micol Cavicchia” sono risultati vincitori:
Andrea Albini “Oroscopi e cannocchiali” (Avverbi)
Alessandro Barbano "Degenerazioni" (Rubettino)
Marco Di Domenico "Clandestini" (Bollati Boringhieri)
Una giuria composta da studenti delle scuole superiori di Roseto e della Biblioteca civica, sceglierà il vincitore nella terna dei finalisti della sezione giovani.
Il Premio Città delle Rose assegna un riconoscimento ad un Autore abruzzese.
In questa edizione la giuria ha voluto segnalare “I giovani al tempo del 2008” edito dalla Banca di Teramo Bcc. Si tratta di un volume che raccoglie le interviste ai giovani realizzate all'interno dell'iniziativa sui 60 della Costituzione curata dal Prefetto di Teramo Francesco Camerino.
I vincitori saranno premiati nella cerimonia di sabato 23 maggio.

14/05/2009 13.36