Omero nel Baltico? A Chieti il libro di Vinci

Alessandro Biancardi

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CHIETI. “Omero nel Baltico” è il titolo dell'incontro che Sabato 16 Maggio 2009 alle ore 18,00 si terrà al Museo della Storia delle Scienze Biomediche dell'Università “G. d'Annunzio” in Piazza Trento e Trieste a Chieti.
Organizzato dall'Archeoclub, dal Rotary e dall'Associazione Teate Nostra, il convegno fa parte del ciclo degli “Incontri Culturali al Museo”.
Introdurrà il professor Luigi Capasso. Presente Felice Vinci, autore del libro “Omero nel Baltico”.
Felice Vinci, ingegnere nucleare, è nato a Roma nel 1946. Ha iniziato la sua ricerca sull'origine dei poemi omerici nel 1992. Oggi edito da Palombi, il libro è stato curato nella prima versione, pubblicata nel 1993, da Solfanelli a Chieti.
La teoria di Vinci è stata trattata da Voyager su Rai Due il 19 Novembre 2008.
Secondo Vinci lo scenario dell'Iliade e dell'Odissea è identificabile non nel Mar Mediterraneo ma nell'Europa settentrionale; l'Iliade e l'Odissea sarebbero nate da antiche saghe della Scandinavia: canti orali portati in Grecia dagli Achei. Basta trasferire la geografia di Omero da Sud a Nord, dal Mediterraneo al Baltico e ogni tassello del mosaico ritrova il suo giusto posto: il clima sistematicamente freddo, le battaglie che proseguono durante la notte, gli eroi biondi in pesanti mantelli di lana, i fiumi che invertono il loro corso, il Pelopponeso pianeggiante ecc.
Nella Scandinavia del II millennio a.C. fioriva una splendida età del bronzo dove tuttora sono identificabili molti luoghi omerici tra cui Troia e Itaca.
I poemi furono portati in Grecia, in seguito al tracollo dell'optimum climatico, dai grandi navigatori che nel XVI sec a.C. fondarono la civiltà micenea: ricostruirono nel Mediterraneo il loro mondo originario in cui si erano svolte la guerra di Troia e le altre vicende della mitologia e perpetuarono di generazione in generazione, trasmettendoli poi alle epoche successive, i ricordi dei tempi eroici e delle gesta compiute dai loro antenati nella patria perduta. La messa per iscritto di questa antichissima tradizione orale, avvenuta in seguito all'introduzione della scrittura alfabetica in Grecia, attorno all'VIII secolo a.C., ha poi portato alla stesura dei due poemi nella forma attuale.
Importante il contributo del Prof. Tripodi al quale si deve il resoconto di un sopralluogo nella Troia finnica, la Troia omerica; la mappa del geografo medievale Adamo di Brema in cui i Ciclopi sono collocati lungo la costa della Norvegia settentrionale.
Il libro, pubblicato anche negli USA con il titolo “The Baltic Origins of Homer's Epic Tales”, nel 2007 è stato adottato come testo dal “Bard College” di New York nell'ambito di un corso sugli studi omerici; in precedenza il prof. William Mullen, che insegna al “Bard”, nell'estate del 2006 aveva effettuato con alcuni suoi allievi un viaggio in barca a vela nel Baltico, seguendo le rotte indicate da Vinci, grazie a un finanziamento del SEA, Istituto Oceanografico americano.
Nel 2007 in Finlandia si è svolto un convegno scientifico internazionale sull'argomento.

12/05/2009 11.28