Il Monastero-Fortezza di Santo Spirito d’Ocre esce illeso dal sisma

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il Monastero-Fortezza di Santo Spirito d'Ocre, in provincia de L'Aquila, è sopravvissuto indenne al terremoto del 6 aprile scorso.
Lo storico complesso, fondato dai monaci dell'Ordine di Bernardo di Chiaravalle nel 1222, ad appena 2 chilometri dal capoluogo di regione devastato dal sisma, ha perfettamente retto al colpo della scossa di magnitudo 5.8 di nove giorni fa e anche allo sciame sismico che continua a far tremare la terra.
A ufficializzarlo è stato Gianluca Sordini, uno degli attuali responsabili del vecchio monastero, che stamane ha effettuato un primo sopralluogo per verificare le condizioni e l'agibilità del manufatto, verifica che nei prossimi giorni verrà ripetuta con gli ispettori dei Vigili del fuoco e nuovamente con tecnici privati.
«Quel monastero-fortezza oggi rappresenta una sorta di ‘miracolo' tra tanta disperazione, un simbolo della forza di una terra che proprio dal suo passato può e deve trovare la forza per rinascere», ha commentato Sordini.
Il complesso di Santo Spirito d'Ocre sorge appena fuori la città de L'Aquila, a sud-est di Collemaggio, appena sopra la frazione di Fossa.
Il Monastero cistercense venne fondato dal Beato Placido da Roio nel 1222, su un terreno donato dal conte Berardo d'Ocre, fido cistercense-templare dell'imperatore Federico II di Svevia, feudatario d'Ocre.
Su quel terreno nacque la prima chiesetta, ancora oggi esistente, che consentì la penetrazione dei monaci cistercensi, capostipiti dei Cavalieri Templari, di cui furono il ‘braccio armato'.
«La storia e i documenti – ha aggiunto Sordini – dicono anche che lo stesso monastero-fortezza conserva il codice genetico della creazione de L'Aquila, ossia il progetto urbanistico della stessa città, con esempi di tecniche costruttive e di muratura che erano riscontrabili anche in alcune chiese aquilane, compresa Collemaggio. Oggi quel monastero conserva ancora le tracce del suo glorioso passato, gli affreschi, la pavimentazione originaria, i decori che si ritrovavano identici nel pavimento della Basilica di Collemaggio, e la stessa fortezza era tornata a vivere da alcuni anni quale luogo di ristoro per l'anima e centro culturale, conservando l'originario misticismo, grazie anche alla collaborazione del Comune di Ocre che ha saputo credere nel progetto».
E Santo Spirito ha retto alla forza del sisma: «La struttura è perfettamente in piedi, non ha dato alcun segno di cedimento: evidentemente i monaci ben conoscevano la natura del terreno e dunque hanno saputo utilizzare le idonee metodologie per costruire un complesso che ha saputo resistere a decine di terremoti di violenza inaudita, come quello dello scorso 6 aprile», ha ancora commentato Sordini.
Nei prossimi giorni il monastero-fortezza verrà sottoposto a nuove perizie tecniche per confermare la sua agibilità, già accertata stamane, «effettueremo anche una radiografia accurata e approfondita delle mura portanti – ha ancora detto Sordini - per garantire che, al di là della parte superficiale, anche la parte interna sia perfettamente sana. Verificheremo con i tecnici poi se si ritiene opportuno effettuare un eventuale intervento di rinforzo murario. Tuttavia riteniamo già un miracolo il fatto che il vecchio monastero sia rimasto al suo posto, a presidiare e custodire la vallata aquilana: è da quel monastero che l'intera provincia dovrà trarre la forza per cominciare la ricostruzione».

15/04/2009 17.09