Restituita al Parco Majella parte dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone

Alessandro Biancardi

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SULMONA. E' stato firmato questa mattina, presso la sede della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici d'Abruzzo a L'Aquila, l'atto di restituzione di una porzione dell'Abbazia di Santo Spirito al Morrone a Sulmona tra la stessa Direzione Regionale e l'Ente Parco Nazionale della Majella.
La parte di immobile, che corrisponde al fronte nord-ovest, è stata concessa al Parco Majella in comodato d'uso e diventerà la sede operativa dell'ente entro la prossima estate.
Dopo alcuni anni di lavori, finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali grazie alla legge 662/96 del gioco del Lotto, che hanno eliminato le superfetazioni recenti, consolidato la struttura, restaurato sia la parte architettonica che l'apparato decorativo e adeguato gli spazi alla nuova destinazione ad uffici torna a rivivere, seppur parzialmente, uno dei monumenti simbolo dell'Abruzzo: la Badia di Santo Spirito al Morrone. Un complesso monumentale vastissimo costruito nel XIII secolo divenuto principale convento Celestiniano e poi nell'ottocento carcere, fino ai recenti restauri che ne hanno riportato alla luce la bellezza e l'unicità della struttura sia architettonica che decorativa.
« Con l'atto firmato questa mattina – spiega Anna Maria Reggiani Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici d'Abruzzo – si da seguito ad un accordo con il Parco Majella stipulato nel 1999 e si inizia ad utilizzare, in modo del tutto compatibile con il valore del monumento, un luogo tra i più suggestivi della nostra regione oggetto di un lungo ed accurato restauro che ci ha riconsegnato un vero e proprio tesoro d'arte».
Soddisfazione è stata espressa anche da parte dei vertici del Parco Majella «Grazie all'impegno della Direzione Regionale ai Beni Culturali, tramite le Soprintendenze ai Beni Archietettonici e Paesaggistici e ai Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici, entro la prossima estate trasferiremo a Badia la nostra sede operativa – ha spiegato il Presidente del Parco Gianfranco Giuliane – ed avremo così una sede prestigiosa che ci consentirà di avviare una serie di nuove attività come la costituzione di un centro di studi economici – ambientali».

16/03/2009 16.02