Lago Sirente: «non si creò a seguito di un meteorite»

Alessandro Biancardi

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ROMA. Arriva una nuova smentita sulla natura meteoritica del Lago del Sirente, ed e' ben in evidenza sulla rivista Journal of Geophysical Research (JGR) e "Nature Geoscience".
Ampia la pagina di commento al lavoro svolto in proposito dall'Ingv (l'Istituto nazionale di geologia e vulcanologia), che sull'argomento più volte ha detto la sua dal punto di vista scientifico, attribuendo unicamente all'azione dell'uomo l'origine della depressione circolare che contiene il laghetto.
Una leggenda dice che il lago e' stato originato dal "meteorite di Costantino", ma nuovi e più dettagliati studi portano alla conferma, da parte degli esperti dell'Ingv, che la depressione circolare che contiene il laghetto non e' ne' di natura meteoritica ne' un vulcano di fango (come anche era stato ipotizzato), ma e' stata creata dall'uomo.
Probabilmente e' opera di pastori che nell'ambito della transumanza hanno creato un serbatoio d'acqua per abbeverare le numerose greggi portate sugli altopiani carsici abruzzesi, notoriamente privi di acque superficiali durante il periodo estivo.
Il geologo Fabio Speranza spiega che rispetto alla pubblicazione del 2004, quella odierna contiene i risultati di nuove indagini geofisiche e geochimiche ad alta risoluzione effettuate nella Piana del Sirente nel 2006 e nel 2007.
Quanto ad altri tipi di comparazione rispetto alla scorsa pubblicazione, i dati di ora «sono complementari rispetto a quelli presentati nel 2004, perchè allora avevamo misurato il contenuto di nichel e cromo (considerati traccianti meteoritici), nonchè le proprietà magnetiche dei sedimenti, e avevamo mostrato che nella Piana del Sirente non e' presente alcuna delle anomalie geochimiche tipiche dei crateri di impatto».
Alla domanda sul perchè i geologi della scuola di Scienze planetarie dell'Università D'Annunzio di Pescara continuano a sostenere la natura meteoritica del Lago Sirente, ovvero quali prove scientifiche abbiano a disposizione, il ricercatore dell'Ingv risponde «mi pare che non ci sia più alcun dato a favore dell'ipotesi meteoritica. I suoli della Piana del Sirente non contengono ne' frammenti ne' traccianti meteoritici, ne' microsferule o altre strutture tipiche da impatto meteoritico. In un articolo del 2007 i colleghi di Pescara hanno sostenuto che la 'pistola fumante', cioè la prova definitiva della natura meteoritica delle depressioni del Sirente, era costituita dai dati magnetici. Ma ora anche questa presunta prova cade completamente, perchè i rilievi magnetici ad altissima risoluzione eseguiti dal nostro team mostrano in maniera inequivocabile che non c'e' alcuna anomalia magnetica in corrispondenza del lago, e che le anomalie magnetiche in corrispondenza delle depressioni secondarie sono generate dai suoli contenuti nelle doline e probabilmente anche da frammenti metallici di origine antropica, frequentemente rinvenuti nella Piana del Sirente».
04/03/2009 9.53