Sorpresa: trovata lettera di Garibaldi ai «concittadini di Penne»

Alessandro Biancardi

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Sorpresa: trovata lettera di Garibaldi ai «concittadini di Penne»

PENNE. Una sorpresa del tutto inattesa. Un documento storico di inestimabile valore che era stato letteralmente dimenticato negli archivi impolverati del Comune.
Nei giorni scorsi, durante le operazioni di selezione del materiale dell'archivio di deposito in uno degli uffici del Comune di Penne, è stata rinvenuta in modo del tutto casuale una lettera autografa che Giuseppe Garibaldi inviava da Quarto, Villa Spinola, all'onorevole Municipio della Città di Penne il 13 marzo 1862.
Nel testo della missiva il generale e patriota italiano accetta e ringrazia i «concittadini di Penne» per la generosa concessione della cittadinanza onoraria offertagli dalla Città di Penne.
Tuttavia, nelle ricerche effettuate dalle archiviste Norma D'Ercole e Annalisa Massimi, sui registri delle deliberazioni del Consiglio comunale e di Giunta municipale del periodo, non è stata trovata traccia di alcun deliberato in merito.
Né si sono trovati riferimenti, al riguardo, nell'esiguo carteggio ottocentesco prodotto o ricevuto dall'Ente nei primi anni dopo l'Unità d'Italia e ancora conservato presso l'Archivio Storico del Comune.
«Si può presumere-spiegano le archiviste-che i consiglieri e il sindaco del periodo, Antonio De Caesaris, conferissero l'onorificenza attraverso un diverso iter amministrativo. A tal proposito sarebbe interessante fare delle ricerche nei diversi archivi dove è conservata la corrispondenza di Giuseppe Garibaldi».
La lettera, conosciuta e segnalata in precedenza dagli storici e dalla Soprintendenza archivistica per l'Abruzzo, era stata inclusa fra le molteplici dispersioni accertate dagli archivisti durante i lavori di ordinamento e di inventariazione del fondo documentale del Comune di Penne, portati a termine nel 2001.
Adesso finalmente l'importante e raro documento autografo, uno dei pochi rinvenuti in Abruzzo nel suo genere, tornerà a far parte del pregiato fondo archivistico della cittadina vestina e sarà messa a disposizione dei numerosi fruitori che frequentano quotidianamente l'archivio comunale.

CHE COSA DICE IL DOCUMENTO

Quarto, Villa Spinola 13 marzo 1862

All'Onorevole Municipio della Città di Penne

Benemeriti signori,
con sentimento di gratitudine accetto la cittadinanza di cui mi fece onorevole offerta codesta generosa Città.

Prego Voi, Benemeriti Signori di fare gradire ai miei concittadini di Penne il mio fraterno saluto.

Vostro G.Garibaldi.


24/02/2009 10.17