Il premio di poesia D’Annunzio a Evtushenko

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Evgenij Evtushenko è il vincitore del Premio Internazionale Gabriele d'Annunzio di poesia giunto alla sua VI edizione. Dopo il francese Yves Bonnefoy, l'italiano Mario Luzi, il siriano Adonis, il tedesco Hans Magnus Enzensberger e il canadese Mark Strand ora è la volta di questo poeta russo, una delle voci più importanti della poesia e della narrativa contemporanea. Poeta, romanziere, autore di pellicole cinematografiche, regista e professore emerito di letteratura e cinematografia. E' forse l'autore russo contemporaneo più conosciuto e amato in tutto il mondo e le sue opere sono tradotte in ben 72 lingue.
Nasce nel 1933 in Siberia (Zima). Pubblica i primi versi nel 1949 e il primo libro nel 1952, incontrando subito l'approvazione di grandi scrittori come Boris Pasternak. Nel corso della sua vita ha forti contrasti con la burocrazia sovietica ma riesce sempre a far sentire forte la voce della sua coscienza, anche se la pubblicazione a Parigi di Autobiografia precoce (1963) causa la censura ufficiale. È il portavoce più popolare della generazione di poeti che rifiutano di aderire alla dottrina del socialismo reale. Selected Poems del 1962 contiene quattro dei suoi poemi più famosi: Parla (un atto d'accusa all'ipocrisia ideologica), Babjy Yar (protesta contro l'antisemitismo di tutti i tempi e ogni luogo), La stazione di Zima (opera autobiografica) e Gli eredi di Stalin (avvertimento sul ritorno del terrore staliniano). Tra i poemi ricordiamo La stazione di Bratsk (1964) e L'università di Kazan' (1970). La sua Raccolta di poesie, (1952-1990), è stata pubblicata nel 1991. Ha scritto il romanzo Bacche selvagge e, in epoca post-sovietica, Non morire prima di morire sul colpo di stato del 1991. Tra le sue opere recenti ricordiamo La scuola di Beslan sui tragici fatti in Ossezia, Romanzo con la vita e altre poesie (Interlinea 2007) e Il paese di come se (Viennepierre 2006). È anche attore, regista e fotografo.Tra i suoi film Giardino d'infanzia e Il funerale di Stalin.
Il Premio promosso dal Centro nazionale di Studi dannunziani con il Rettorato e con la Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi G. d'Annunzio di Chieti-Pescara gli sarà consegnato nel corso di una cerimonia mercoledì 29 ottobre alle ore 18,00 presso l'Auditorium del Rettorato a Chieti. Nel corso della cerimonia Evtushenko declamerà alcuni suoi componimenti, tra cui anche tre poesie inedite preparate per l'occasione. Interverranno Giuseppe Conte e Jacqueline Risset. La conduzione è affidata a Franco Farias.

27/10/2008