XXXII Premio Emigrazione, a Vincent Scarza il premio "Onore al merito"

Alessandro Biancardi

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PRATOLA PELIGNA. Pubblico delle grandi occasioni, sabato pomeriggio, al Teatro D'Andrea di Pratola Peligna per l'atto finale della XXXII edizione del Premio Internazionale Emigrazione.
Il concorso organizzato dall'associazione culturale “La Voce dell'emigrante” e dal comune peligno, in collaborazione con la Regione e con il patrocinio della Provincia dell'Aquila e dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo.
Un premio che ripercorre “la cultura dell'emigrazione”, come ha detto in apertura il sindaco Antonio De Crescentiis, sindaco di Pratola e presidente della giuria di premiazione, un'esperienza collettiva ed individuale del passato e del presente di molti uomini, ripercorsa attraverso saggi, racconti, articoli, poesie, filmati, pitture. Sei le sezioni del concorso (saggistica, giornalismo, narrativa edita ed inedita, poesia edita ed inedita) con l'aggiunta di un premio speciale di “Onore al merito”, quest'anno attribuito al grande produttore cinematografico e televisivo italo-americano, Vincent Scarza, presente alla cerimonia.
In tutto, 124 i concorrenti a firma di oltre 700 opere di grande qualità, come ha sottolineato il presidente del Premio e direttore de “La Voce”, Angelo De Bartolomeis, che ha rimarcato il difficile lavoro di scelta e il contributo dato dalle tante produzioni europee e nord-americane arrivate, a ripercorrere “tematiche cocenti dell'emigrazione”.
In prima fila il premiato più atteso, Vincent Scarza, nato a Filadelfia, ma con un cuore italiano. Suo padre, Silvio Scaricamazza, era originario di Appignano (Te) e anche sua madre aveva nonni abruzzesi di Penne (Pe). Una Regione, l'Abruzzo, che non manca di menzionare e promuovere a New York, dove adesso vive e lavora. A noi ha raccontato cosa ha significato essere figlio di emigranti abruzzesi in America nel suo lavoro di produttore di successo. “E' il modo di pensare che mi porto dietro. Quando penso, non penso come un americano, ma come un italiano, come una persona che ha radici in Abruzzo”, ha detto. “Sono molto fiero di ricevere questo premio”, ha aggiunto, “perché mio padre e i miei parenti vengono dall'Italia.”
E in questo lungo pomeriggio a tenera sospesa la platea sono stati i nomi dei premiati, provenienti da tutta Italia e dal mondo, con una buona rappresentanza degli abruzzesi. Tra questi, il sulmonese Vittorio Monaco con le sue “Microstorie” si è aggiudicato il primo premio della sezione “Poesia edita”, seguito da Giuseppe Gualtieri di Aielli (Aq), mentre l'attestato più alto nella sezione “Saggistica” è andato all'antropologa Lia Giancristofaro (Lanciano) per i volumi dell' “Emigrazione Abruzzese”. Ad un veronese, Claudio Beccalossi, il premio della sezione “Giornalismo”, seguito da due pescaresi, Stefano Falco e Loris Zamparelli. Sezione “Narrativa edita” tutta straniera: ha vinto Saro Maretta di Berna (Svizzera), che ha superato Marc Robertson del Texas e Anna Zampieri Pan di Vancouver. Segnalazioni per il sulmonese Domenico Lucente e Pasquale Moscardi di Paganica (Aq). Altro abruzzese nella Narrativa inedita: Giacomo Sansoni, di Pettino (Aq), con due veneti a seguire. Per la “Poesia edita”, Domenico Luiso di Bitonto (Ba), che ha preceduto Tiziana Gabrielli di Chieti. Segnalazioni per gli abruzzesi Pietro Ciampa di Pratola Peligna e Angelo Terrasi di Sulmona.

29/09/2008 8.30