Festival Riccitelliano per ricordare il maestro. In autunno arriva il sarcofago

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Si tratta di un evento unico: l'opera è assente dalle scene dal 1938. Dopo il ritrovamento di alcuni spartiti che sembravano distrutti, è possibile riascoltarla
Domenica 3 agosto parte la terza edizione del Festival Riccitelliano, dedicato al compositore di origini teramane Primo Riccitelli, uno tra i protagonisti della cultura musicale del primo Novecento.
La manifestazione prevede quest'anno un unico appuntamento, quello di domenica, al porto turistico di Giulianova, alle ore 21: l'esecuzione in forma di concerto dell'opera lirica di Primo Riccitelli "Madonna Oretta", a cura dell'Orchestra Giovanile "I Sinfonici" diretta dal maestro Sergio Piccone Stella (ingresso libero).
Si tratta di un appuntamento particolarmente importante, visto che l'opera è assente dalle scene dal 1938, quando fu rappresentata l'ultima volta all'Opera di Roma. In seguito al ritrovamento nei magazzini della casa editrice musicale Sonzogno degli spartiti di due atti, che si credevano distrutti in un incendio durante la seconda guerra mondiale, è stato possibile ricostruire le parti musicali mancanti e, dunque, offrire al pubblico l'opportunità di ascoltare nuovamente l'opera del grande compositore.

Per rendere omaggio a Primo Riccitelli, l'amministrazione comunale di Giulianova sta realizzando un sarcofago a lui dedicato la cui inaugurazione è prevista in autunno.
La direzione artistica del Festival è di Agnese Riccitelli, pronipote del musicista, la quale ha sottolineato come il concerto del 3 agosto sia "un appuntamento da non perdere sia per la rilevanza storica che riveste sia per la bellezza dell'opera, che riscosse successo a livello internazionale come peraltro dimostrano anche le recensioni dell'epoca".
«Vogliamo onorare con un concerto di grande livello – ha detto ai giornalisti l'assessore alla Cultura Rosanna Di Liberatore - questo personaggio che ha contribuito a fare grande la nostra storia e, soprattutto, ci proponiamo di farlo apprezzare a chi, tra i più giovani, ancora non lo conosce».
«Consideriamo questo uno degli appuntamenti più significativi di GiuliaEventi, la nostra rassegna estiva di manifestazioni – ha aggiunto l'assessore alla Cultura del Comune di Giulianova, Laura Ciafardoni – e siamo contenti di poterla offrire in una suggestiva cornice quale è il porto turistico».
Un plauso all'iniziativa anche da parte di Fiore Zuccarini, intervenuto in rappresentanza della Fondazione Tercas, il quale ha ricordato che la Fondazione ha prodotto negli anni passati un'altra importante opera del compositore, "i Compagnacci", e di Pierangelo Guidobaldi, presidente dell'Ente porto.

Primo Riccitelli nasce a Cognoli di Campli il 9 agosto 1875 da Giuseppe, piccolo proprietario terriero, e da Maria Maiaroli. Ad appena un anno i genitori lo affidano alle cure dello zio prete: Don Emidio Riccitelli, parroco di Bellante, dove Primo trascorrerà l'infanzia e la fanciullezza fino a dieci anni.
Grazie alle cure dello zio prete (il suo primo benefattore; il secondo sarà Pietro Mascagni) viene messo in seminario dove riceve i primi rudimenti musicali da Nicola Dati, maestro di cappella del Duomo di Teramo, ma, insofferente a un insegnamento regolare e tradizionale, studia per conto suo su una vecchia spinetta regalatagli dallo zio, componendo ad orecchio romanze, una Messa funebre, mottetti, canzoni, danze. Dopo qualche anno fugge dal seminario con la complicità del fratello Antonio per dedicarsi corpo ed anima alla composizione. Muore il 27 marzo 1941 a Giulianova, dove viene sepolto.


31/07/2008 11.19