Pugnae, la mostra di pittura sul tema della battaglia

Alessandro Biancardi

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Pugnae, la mostra di pittura sul tema della battaglia
L’AQUILA. “Pugnae – la guerra nell’arte, mostra di dipinti di battaglie dal XVI al XVIII secolo” è sicuramente la mostra più ricca ed importante dedicata al tema della battaglia mai allestita finora in Italia.
Presso il complesso monumentale di Santa Maria dei Raccomandati a L'Aquila una settantina di dipinti, alcuni anche di grandi dimensioni, di artisti italiani e stranieri operanti fra il XVI e il XVIII secolo ritessono una storia per molti versi ancora oscura ed inedita.
L'esposizione propone, infatti, molti inediti e riscopre personalità finora rimaste ai margini quando non sconosciute. E' il caso per esempio di uno dei più grandi autori di questo genere: Jacques Courtois detto il Borgognone (morto a Roma nel 1676) che con la serie delle Battaglie Medicee commissionategli dallo stesso Mattias de' Medici, Comandante Supremo degli eserciti alleati, fu consacrato come assoluto caposcuola di questo genere; in mostra sono presenti molte opere di questo artista di cui alcune di grandi dimensioni. C'è poi Antonio Tempesta pittore attivo nel XVI secolo, di cui la mostra propone una splendida coppia di soggetti bellici e un rame inedito e la scuola napoletana a cominciare dal capostipite considerato uno dei più grandi pittori di battaglie: Aniello Falcone con gli allievi Carlo Coppola, Andrea De Lione, Filippo Napoletano tutti operanti nel XVII secolo. Di Napoletano, in particolare, si presenta una scena ispirata alle battaglie romane contro Annibale.
Pugnae propone tanti artisti stranieri e anche un'ampia panoramica della scuola veneta con Matteo Stom, Antonio Calza, Francesco Monti detto il Brescianino e Giuseppe Zais, tutti operanti tra il XVII e il XVIII secolo, fino ad una personalità pressoché sconosciuta soprattutto come pittore di battaglie: Girolamo Cenatiempo di cui la mostra presenta un gruppo di dipinti di antica raccolta aquilana. Si tratta di un artista di origine napoletana della scuola di Luca Giordano, operante a L'Aquila nel XVIII dove fu impegnato nella ricostruzione della città dopo il terremoto del 1703 come pittore di immagini sacre, suoi sono infatti tre dipinti sul soffitto della Basilica di San Bernardino a L'Aquila; il Cenatiempo è stato scoperto come autore di soggetti bellici da Federico Zeri con l'attribuzione di due dipinti importanti.

INFORMAZIONI

a cura di Giancarlo Sestieri
Complesso Monumentale di Santa Maria dei Raccomandati
C.so Vittorio Emanuele II – L'Aquila
Dal 21 – 08 – 2008 al 28 – 08 - 2008-06-25
Orario 10/ 13 – 15.30/20
Ingresso 5 Euro
Catalogo 30 Euro in Mostra – 40 euro in Libreria
Info: tel e fax 0862/61077 – 06/584829 - 338/9660570 – 335/311200
Mail - soloarteaq@alice.it
29/07/2008 12.10