Cultura: premio Croce a Giovanni Sartori e Elisabetta Rasy

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il politologo Giovanni Sartori e la scrittrice Elisabetta Rasy sono i vincitori del Premio nazionale "Benedetto Croce" giunto alla sua terza edizione.

Lo hanno annunciato oggi il sindaco di Pescasseroli, Nunzio Finamore, il vicepresidente del Consiglio regionale, Nicola Orlando Pisegna, e il presidente della Comunità montana Alto Sangro, Ernesto Paolo Alba.
La cerimonia di consegna ci sarà domenica mattina a Pescasseroli nel corso di una due giorni di studi e convegni alla quale è prevista la presenza di studiosi e politici.
A premiare Sartori e Rasy sarà Dacia Maraini a chiusura della giornata di studi che celebrerà la memoria di Pietro Scoppola, la cui figura sarà dibattuta dall'ex presidente del Senato Franco Marini e dal Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta.
L'appuntamento con Letta e Marini incarna la sezione politica del Premio nazionale, alla quale si affianca quella legata alla ricerca e agli studi con la consegna da parte di Marta Herling, segretario generale dell'Istituto studi crociani di Napoli, di una borsa di studio alla dottoressa Pamela Pietrucci.
Su questo fronte, il sindaco di Pescasseroli ha annunciato che la Giunta comunale ha già stanziato 11 mila euro per la borsa di studio del prossima edizione del Premio nazionale.
Giovanni Sartori sarà poi intervistato dall'ex direttore del Messaggero Paolo Gambescia, dal direttore del Mattino di Napoli, Mario Orfeo, e dal direttore di Studio Aperto, Giorgio Mulè.
Nella giornata di sabato è prevista una sezione scientifica con il convengo "Nuove tecnologie e sviluppo del Mezzogiorno interno", al quale è prevista la presenza dell'assessore alle Attività produttive Antonio Boschetti, i rappresentanti delle aziende private Micron e Telespazio, il presidente Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo, e il presidente dell'Enea, Luigi Paganetto



24/06/2008 15.26