A Chieti la madonna di Laroque. E' di Leonardo?

Alessandro Biancardi

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MONTPELLIER (FRANCIA). La Madonna di Laroque è stata dipinta da Leonardo da Vinci? Il mistero lo dovrà sciogliere l'Università di Chieti. E sale l'attesa.
Una nuova "expertise" sta per essere fatta in Italia per determinare se il quadro - proprietà di tre amici del sud della Francia e che rappresenta la Vergine che allatta Gesù, con San Giovanni Battista al suo fianco - sia opera del maestro toscano.
Una perizia tecnica per risalire alle origini del dipinto e scoprire così, forse, un'importante tassello della storia dell'arte italiana.
La Madonna di Laroque ha avuto un'autorizzazione di uscita temporanea dal territorio francese emessa dal Ministero della cultura.
Destinazione: Università di Chieti, dove gli esperti si lanceranno in una difficile ricerca delle impronte digitali di Leonardo sulla pittura.
Secondo uno dei proprietari, un'impronta dell'artista sarebbe stata rivelata con un precedente esame radiografico sotto un occhio di Gesù.
Se effettivamente l'impronta risulterà leggibile, questa verrà messa a confronto con le circa duecento impronte digitali di Leonardo immagazzinate nella banca dati dell'Università, che le ha ricavate da un esame dei suoi codici, disegni e dipinti.
Il quadro, dipinto su un pannello di legno di pioppo, è stato acquistato un giorno del 1998 da un certo signor Leclerc e da due suoi amici da un rigattiere di Laroque (sud della Francia) che lo aveva preso in conto vendita.
Il prezzo? 1500 franchi, ovvero circa 230 euro.
«Era talmente sporco che i proprietari precedenti non lo avevano più voluto e l'avevano messo in vendita», racconta Leclerc.
«Lo abbiamo fatto ripulire e ci siamo resi conto che era molto 'rinascimentale', ovvero molto leonardesco», ha aggiunto.
Il quadro è stato oggetto di numerose expertise, alcune realizzate dai maggiori esperti di Leonardo. Per ora si è solo collocata l'opera temporalmente tra il 1490 e il 1510.

09/11/2007 9.45