Gabriele D’Annunzio massone, il convegno a Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Gli scritti di Gabriele D’Annunzio hanno evidenti richiami alla ‘libera muratoria’. Non è mai stato fatto mistero della sua esperienza massonica. Viviamo con responsabilità ed emozione questo convegno nella sua città natale». A sostenerlo è Lugi Danesin, Sovrano gran commendatore Gran loggia d’Italia.
«Gabriele D'Annunzio - così Luigi Danesin - è uno dei tanti grandi scrittori che con artisti, politici o ancora scienziati, in Italia e non solo hanno fatto parte della Massoneria. Questo, come oggi del resto, non come manipolo di esaltati, ma come semplici uomini e donne che si dedicano a questa scuola di vita, come perfezionamento dell'essere. Un'attività che viviamo con serenità».
Il convegno anticipa proprio da Pescara, per poi fare tappa in altre città italiane, le celebrazioni per la ricorrenza del settantesimo anniversario della morte - il “passaggio all'Oriente Eterno” - di Gabriele D'Annunzio (Pescara, 12 marzo 1863 - Gardone Riviera, 1 marzo 1938).
Appuntamento sabato 20 ottobre 2007 presso il Caffè Letterario in via delle Caserme a Pescara a partire dalle ore 15.30. Ingresso libero. Una giornata dedicata a ricostruire il rapporto fra il Poeta e la Massoneria: Gabriele D'Annunzio, peraltro, fu insignito del trentatreesimo e ultimo grado della gerarchia massonica, secondo il rito scozzese antico ed accettato.
In programma interventi di: Luigi Pruneti, storico, scrittore su “La Musa e l'Enigma, esoterismo e simbolismo in D'Annunzio”; Andrea Lombardinilo, docente Università D'Annunzio di Chieti, su “D'Annunzio e la vita culturale italiana tra Ottocento e Novecento”; Antonio Binni, docente universitario, su “La ‘carta' del Quarnaro quale espressione del pensiero massonico”; Aldo A. Mola, storico, scrittore con un intervento su “D'Annunzio per coronare il risorgimento: parola ed armi”. Saluto finale di Luigi Danesin e alle 19.30 chiusura con recitazione di brani scelti di Gabriele D'Annunzio a cura di Pina Allegrini e Marcello Marciani, con musiche originali composte ed eseguite dal Maestro Carlo Pellicciaro.
19/10/2007 15.00