Deidda e Liberati: fotografia e ceramica, matrimonio d’arte

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1803

PESCARA. Un incontro tra fotografia e ceramica, entrambe d'autore. “Occhio di fuoco”: è questo il titolo della mostra che si terrà nell'atrio della Provincia di Pescara dal 12 al 22 luglio, e che sintetizza un concetto, “l'occhio”, caro a chi sta dietro l'obiettivo, e un altro, “il fuoco”, elemento essenziale per forgiare l'argilla. Saranno esposti trentuno scatti del sardo Federico Deidda, dal 1986 grafico editoriale del gruppo Espresso-Repubblica e componente dell'Aternum fotoamatori abruzzesi, e le creazioni in ceramica raku dell'abruzzese Giuseppe Liberati, maestro artigiano di lunga tradizione diplomato all'Istituto d'arte di Chieti e con bottega a Villamagna.
L'inaugurazione è in programma giovedì 12, alle 19,30, nella sala “Figlia di Jorio” di Palazzo dei Marmi.
Pressocchè coetanei (48 anni l'artefice delle immagini, 49 il creatore di sculture e suppellettili, si sono conosciuti mentre Deidda era alle prese con la sua ricerca sui maestri artigiani della zona. Dopo l'incontro ed il contatto tra i rispettivi modi di esprimersi hanno fondato la onlus LiberArti. Per le foto sono state impiegate ottiche supermacro in grado di ingrandire i particolari fino a cinque volte mettendo in risalto colori e dettagli delle sperimentazioni di Liberati. Le immagini non sono accompagnate da titoli nè didascalie perchè, nelle intenzioni di chi ha curato l'allestimento, «chi guarda è lasciato il più possibile libero di dare spazio alle proprie interpretazioni, che non è detto risultino poi così distanti da quelle dell'autore».
L'ingresso è gratuito, come il catalogo a colori a disposizione dei visitatori, con la premessa di Stefano Petrovich, decano dei giornalisti italiani e per trent'anni caporedattore a Paese Sera.

11/07/2007