A Hisham Matar il Premio internazionale Flaiano di letteratura

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Hisham Matar con “Nessuno al mondo” (Einaudi) ha vinto il Premio Internazionale Flaiano 2007 per la narrativa.
Matar ha prevalso sugli altri quattro finalisti del Flaiano, Paul Auster con “Viaggi nello scriptorium” (Einaudi), Jean Echenoz con “Ravel” (Adelphi), Carlo Fruttero con “Donne informate sui fatti” (Mondadori) e Carl Johann Vallgren con “Notizie sul giocatore Rubasov” (Longanesi).
Il voto è stato espresso da 200 lettori italiani e stranieri e dai componenti della giuria letteraria presieduta da Jacqueline Risset.
Premiati per l'italianistica Teodolinda Barolini (Usa), Adel El Siwi (Egitto) e Dagmar Reichardt (Germania).
Il premio sarà consegnato a Pescara domenica 8 luglio p.v.

Intanto prosegue la rassegna cinematografica.
Sabato 23 giugno il Flaiano Film Festival alle ore 18,45 propone al Mediamuseum per il ciclo dedicato ai nuovi autori italiani “Matti alla ricerca di un altro destino” di Filippo Lilloni: appena cominciata l'estate, un circo a conduzione famigliare viaggia alla deriva nel sertão. Non possiede mezzi di locomozione e di volta in volta noleggia un camion per trasportare ciò che rimane della tenda. Arriva annunciato solo dalla radio, unico mezzo a disposizione in tanto isolamento. Il regista nel 2001 ha realizzato il suo primo documentario W o Santo Reis, ha poi realizzato un documentario sull'artista Christo e durante un'esperienza a Los Angeles è diventato “light assistant” sui set di numerosi film, corti e spot pubblicitari. Nel 2005 ha realizzato tre documentari nel nord del Brasile.
Le altre proposte della giornata vedono Totò alle ore 17,00 in un film di Sergio Corbucci, “Chi si ferma è perduto”: Antonio Guardialavecchia e Peppino Colabona sono due impiegati tartassati da un superiore che ringalluzziscono quando il loro nemico passa a miglior vita. Ma i tentativi per ingraziarsi il nuovo capufficio non avranno alcun successo.
Alle ore 19,45 un altro classico di Mario Mattòli, “Totò, Peppino e le fanatiche”con Peppino De Filippo, Aroldo Tieri, Johnny Dorelli: il cavalier Antonio Vignarello e il ragionier Peppino Caprioli, rinchiusi in manicomio perché considerati matti, raccontano al direttore cosa hanno dovuto subire a causa dei familiari: la mania del camping, la frenesia per gli elettrodomestici, le vendite di beneficenza.

22/06/2007 12.46