Il tuffo dei sensi nell’arte e nel vino: ecco la "Drink Art"

Alessandro Biancardi

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NOCCIANO – Il termine enogastronomia pare essere diventato il lemma più usato nella società abruzzese; regione che vanta partecipazioni di alto livello a fiere alimentari di stampo nazionale, europeo ed internazionale. Ma l’Abruzzo è davvero solo terra dei parchi, dei piatti tipici e del corposo Montepulciano? A quanto pare si!
Nell'attesa che qualcosa cambi si è pensato di escogitare un 'perfido gioco' e, affidarsi, all'antico detto: 'Se Maometto non va alla montagna sarà la montagna ad andare da Maometto'.
Se è così difficile apprezzare l'arte contemporanea e, invece, è molto più facile 'tuffarsi' tra le leccornie alimentari, perché non usare il cibo e le bevande per dare vita ad opere d'arte?
Perché non pensare al cibo, alle evenienze del quotidiano e, perché
no, al vino rosso come strumenti dell'arte sublimati in qualcosa di affascinante?
Qualcosa che metta in mostra la rottura rispetto al passato, con lo scopo di avvicinare il pubblico alle nuove forme espressive, pur all'interno delle dinamiche tipiche di una struttura museale?
Quello che si propone nelle sale espositive del Museo e Archivio degli Artisti Abruzzesi Contemporanei (MAAAC), sito all'interno del Castello medievale di Nocciano, è una performance plurisensoriale in cui, oltre al senso della vista, si può coinvolgere anche quello dell'olfatto e del gusto in una dimensione creativa, attraverso un evento che intende promuovere una realtà espressiva e comunicativa, finalizzata all'integrazione, alla solidarietà e alla ricerca della globalità dei linguaggi.
L'arte acquisisce, in questo modo, maggiore vitalità e ogni esperienza estetica è vissuta come esperienza di vita, come forma di connubio tra arte e vita.
L'evento espositivo Il 'rosso' come colore: dalla Eat Art alla Drink Art. Riflessione e interpretazione della filosofia 'beuyseiana' e 'spoerriana' prevede il coinvolgimento di 9 artisti abruzzesi di fama nazionale ed internazionale (Luciano Appignani, Mandra Cerrone, Angelo Colangelo, Mario Costantini, Enzo De Leonibus, Stefania Di Bussolo, Enio D'Incecco, Mario Moscadello, Fabrizio Tridenti) impegnati nella realizzazione di un'opera fatta con il vino, proveniente dalla migliori cantine vinicole della regione.
Il risultato vedrà immagini, installazioni e forme espressive di ogni genere, le quali trasformeranno la fruizione in un percorso e in una scoperta, in una ritualità dell'assaporare, dell'odorare, opere che chiederanno di essere addirittura “bevute”.
È questa la sinergia interattiva tra l'arte ed ogni altra forma di creatività umana, e questa è la volontà espressa nella rassegna espositiva.
La rassegna, prevista dal 5 al 15 agosto prossimo, è stata curata dal giornalista e storico dell'arte Ivan D'Alberto.
L'evento, prima di aprirsi al pubblico, sarà caratterizzato da diversi step; il primo è avvenuto proprio ieri mattina in Provincia con il sorteggio per l'abbinamento artista-prodotto vinicolo di una cantina.

20/06/2007 15.38