Marchi contraffatti, blitz della Finanza in tutta la regione

Alessandro Biancardi

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   Marchi contraffatti, blitz della Finanza in tutta la regione
ABRUZZO. Scoperta una centrale di contraffazione di marchi. Sequestrati 4 macchinari, 800 lucidi e 330 matrici per la stampa, 38.000 capi di abbigliamento contraffatti.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Teramo hanno effettuato una vasta operazione che ha interessato le provincie di Teramo, Chieti e Pescara, finalizzata al contrasto del dilagante fenomeno della contraffazione.

Le Fiamme Gialle di Giulianova hanno perquisito tre locali di una azienda teatina e sequestrato 4 macchinari, fra cui uno utilizzato per fare incisioni su lucidi e matrici, due stampatrici ed un forno da fissaggio, 800 lucidi e 330 matrici per la stampa, tutti recanti immagini di famosi personaggi dei Simpsons, Hello Kitty, e della Walt Disney da riprodurre sul tessuto, oltre a 41.000 capi di abbigliamento contraffatti appena “sfornati” e pronti per essere immessi a breve sui mercati legali presenti sulla costa adriatica; infatti, la merce è risultata per la maggior parte costituita da felpe utilizzabili durante l’inverno.

L’operazione è scaturita da una serie di attività di controllo svolte durante la scorsa estate, in occasione dei tipici mercatini locali della riviera teramana, ove sono stati individuati e denunciati, in due distinte operazioni, altrettanti ambulanti, in Alba Adriatica ed a Giulianova, che ponevano in commercio capi di abbigliamento contraffatti.

Da qui sono iniziate complesse indagini per ricostruire l’intera filiera del “tarocco”, che hanno portato da subito al territorio teatino quale luogo di provenienza dei capi. Quindi, sotto la direzione di Marika Ponziani, sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, i finanzieri teramani hanno individuato due magazzini di stoccaggio, rispettivamente in Chieti e San Giovanni Teatino. Contestualmente, nel territorio pescarese, è stata scoperta la stamperia abusiva dei marchi contraffatti che a pieno regime sarebbe stata in grado produrre 200 felpe contraffatte al giorno. La filiera della contraffazione è risultata riconducibile ad un imprenditore pescarese, T.R. di 46 anni, già noto per fatti analoghi.

Merci contraffatte e macchinari per realizzarle sono stati sequestrati ed il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

28/10/2011 11.07