Pescara, guardie giurate discriminate? Di Blasio: «mancano le uniformi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L’Unal (unione nazionale autonoma lavoro) dice basta alle discriminazioni verso lavoratori e sindacati  dell’ Aquila Vigilanza, società di vigilanza privata.AQUILA SRL:«NON SIAMO TENUTI A TRATTARE CON QUEL SINDACATO». L'UGL PRENDE LE DISTANZE

E’ questo il contenuto di una lettera di protesta che il sindacato indirizza, ancora una volta, al questore e  prefetto di Pescara, chiedendo un intervento immediato.

Alla  base del malcontento, lamenta il segretario provinciale Antonio Di Blasio, ci sarebbero «i costanti ritardi (10 giorni) nelle retribuzioni, il mancato pagamento per una parte di lavoratori dei contributi destinati al fondo di previdenza complementare del settore di appartenenza (contributi non versati dal 2007 ad oggi), assenza di trasparenza ed imparzialità nell’assegnazione di turni e servizi dei lavoratori,  arretrati di pagamento relativi alla pausa mensa mai goduta e retribuita solo da gennaio 2011. Mancato rilascio insieme al cedolino paga della ricevuta attestante il mandato di pagamento».

A ciò si aggiunge anche il trattamento di favore riservato ad alcuni sindacati come «il piano ferie condiviso con la Rsa della Uiltucs in netto disprezzo per le altre organizzazioni sindacali presenti in azienda». E gli altri sindacati confederati? Secondo Di Blasio «non mettono bocca anzi al contrario permettono che non il settore della vigilanza privata si trovi a lavorare in mancanza del contratto collettivo nazionale».

«Le spettanze del mese di agosto», rincara Di Balsio, «ad alcuni dipendenti della società sono state accreditate l’11/10/2011 così come in occasione del cambio uniforme in riferimento della stagione estiva, agli stessi lavoratori non è stato corrisposto l’integrativo estivo cosa che si sta ripetendo in occasione della stagione invernale, mettendo così a rischio la salute delle guardie giurate che  presteranno servizio in abiti civili se entro 15 giorni non verranno consegnate le uniformi».

 Situazione, secondo il sindacato, «di cui il questore era a conoscenza ma restò  indifferente nonostante sia un suo preciso dovere vigilare sulla fornitura delle uniformi delle guardie che, secondo regolamento ministeriale, hanno l’obbligo di indossare l’uniforme durante il servizio. E’per questo che il segretario provinciale rinnova l’appello promettendo, in caso di mancata risposta, di ricorrere a vie legali.

m.b.  26/10/2011 8.46

 

L’AQUILA:«NON SIAMO TENUTI A TRATTARE CON QUEL SINDACATO»

La società di vigilanza Aquila replica a stretto giro alle critiche mosse dal sindacato Unal e chiarisce che «quel sindacato non è firmatario del Contratto collettivo di lavoro di categoria, né tanto meno del Cip, pertanto L’Aquila srl non è tenuta a trattare con l’associazione sindacale suddetta. Ci riserviamo però di sottoporre all’attenzione della autorità giudiziaria il comunicato diramato dal segretario Di Blasio per valutarne la lesività dell’immagine della società e delle maestranze».

26/10/2011 14.28

L’UGL PRENDE LE DISTANZE

 L’ugl è prende le distanze da quanto dichiarato da Di Blasio.

«Gli stipendi vengono erogati in maniera costante una volta al mese», spiega Fabio Urbini, «non essendo definita dal C.C.N.L. una data specifica; non ci risulta che l’istituto sia negligente sul versamento dei contributi relativi alla previdenza complementare; il piano ferie viene concordato regolarmente e annualmente con le organizzazioni sindacali firmatarie di contratto e che sono riconosciute e presenti all’interno del settore della Vigilanza Privata; le turnazioni di servizio vengono effettuate in maniera regolare secondo quelli che sono i parametri che l’istituto utilizza e in base alle richieste che i clienti stessi fanno, e comunque in nessun modo la gestione operativa può essere intralciata dalle O.S. che per ovvi motivi ne devono restare al di fuori; Le contrattazioni nazionali sono di livello superiore è quello della vigilanza privata non è l’unico settore che continua a lavorare con un contratto scaduto tanto più in un momento in cui la parola “CRISI” la fa da padrone in ogni attività lavorativa; non ci risulta che ad oggi ci siano dipendenti dell’Istituto a cui manca la divisa, e, chi ne ha fatto richiesta ha ricevuto l’integrazione, l’azienda ha concordato con le O.S. l’utilizzo della divisa unica (mimetica) e si sta adoperando per effettuare gli ordini del materiale necessario».

L’Ugl precisa che ad oggi la sigla non ha avuto ancora alcuna segnalazione o lamentela.

«Concordiamo infine», aggiunge Urbini, « con la mancanza di controlli, cosa che questa O.S. sono anni che reitera nelle Prefetture e nelle Questure abruzzesi, controlli che dovrebbero essere effettuati soprattutto nella grande distribuzione dove il portierato sta distruggendo la figura delle guardie giurate, dove soggetti in divisa in tutto e per tutto simili alle guardie giurate svolgono le loro mansioni a prezzi più bassi e senza la qualifica e la preparazione necessaria. Questa O.S. ha segnalato proprio oggi alla Prefettura di Pescara come nella zona di C.S.Angelo molte attività della grande distribuzione facciano effettuare antitaccheggio, vigilanza etc. a soggetti appartenenti alle più disparate ditte di portierato, antincendio etc. che di fatto controllano i clienti, girano per il negozio e molto spesso effettuano anche perquisizioni, confondendo con il loro aspetto e le loro divise i clienti che credono di trovarsi davanti un vero addetto alla vigilanza».

 27/10/2011 9.00