UdA, giornata decisiva nello scontro Cuccurullo-Napoleone

Alessandro Biancardi

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UdA, giornata decisiva nello scontro Cuccurullo-Napoleone
CHIETI. Il futuro della d’Annunzio si decide oggi, in un giorno solo.

Tre scadenze molto importanti si sono  casualmente sovrapposte per l’effetto “imbuto” che la storia ogni tanto applica alle vicende della cronaca. E così il giudice del lavoro decide con procedura d’urgenza sul ricorso di Marco Napoleone contro il suo licenziamento da parte dell’Università. Contemporaneamente scade il bando pubblicato dall’UdA per la ricerca di un nuovo direttore amministrativo.

Infine è stato convocato per oggi il CdA dell’Università, che sarà il seguito di quello del 26 settembre che decise il licenziamento. Si tratta di eventi concatenati e tenuti insieme dal filo invisibile che lega le decisioni del giudice del lavoro alla sopravvivenza o meno del bando per il nuovo direttore (la cui nomina rischia in caso di accoglimento del ricorso di Napoleone) ed alla regìa occulta, ma non tanto, dell’avvocato romano Gioia Vaccari. Un legale molto presente nelle tappe di questa storia: prima ha stilato il parere contro il dg in carica facendolo licenziare, poi ha difeso il suo stesso parere di fronte al giudice civile (una sovrapposizione di ruoli che sul piano dello stile qualcuno ha criticato), quindi oggi il CdA dell’UdA - come si legge al punto 17 dell’odg – deciderà per lei «l’estensione del mandato già conferito», insieme «all’attribuzione di nuovo incarico agli avvocati Valerio Speziale e Pierluigi Tenaglia per la più efficace assistenza e difesa dell’Ateneo nelle sedi giudiziarie adite da Marco Napoleone» contro il licenziamento del 26 Settembre. Si tratta di una nomina ulteriore o è la sanatoria di un’attività già svolta dai tre legali senza incarico formale?

Stamattina dunque Laura Ciarcia, giudice del lavoro del Tribunale di Chieti, dovrà decidere con procedura d’urgenza se c’è o no un danno per Marco Napoleone nella decisione dell’Università di licenziarlo. Un pronunciamento a favore del dg potrebbe bloccare il bando per il nuovo direttore amministrativo, altrimenti il tutto diventerà una normale vertenza di lavoro che seguirà i tempi della giustizia. Anche in questa udienza comunque si incroceranno i destini dell’avvocato Vaccari, del bando e del CdA. La prima perché sembrerebbe che in casi di questo tipo l’Università dovrebbe rivolgersi all’Avvocatura dello Stato, sia per il parere sia per l’incarico professionale. Il secondo – e cioè il bando - perché nella “Valutazione dei candidati” (art. 5) all’estensore del documento sarebbe sfuggito inavvertitamente il nome del presidente della commissione esaminatrice e cioè il presidente del Comitato di valutazione, facilmente reperibile sul sito

Di solito invece la Commissione viene indicata genericamente con la qualità dei componenti (ad esempio: tre docenti e due tecnici). Questo lapsus secondo alcuni potrebbe essere causa di nullità dell’atto, intanto - secondo i legali di Napoleone - potrebbe essere la dimostrazione di un piano preordinato per il licenziamento del dg, ipotesi adombrata nell’esposto penale e su cui sta lavorando la Procura della Repubblica. Quanto al CdA, oltre alla nomina del collegio dei difensori con i problemi di cui sopra, i consiglieri si trovano di fronte quasi ad una sfida agli inquirenti che hanno sequestrato quel verbale che ora si dovrebbe approvare, anche se la parte riguardante il dg era stata resa immediatamente esecutiva. E per una strana coincidenza della storia, il 24 ottobre, cioè oggi, è l’anniversario di due battaglie: Caporetto nel 1917 e Vittorio Veneto nel 1918. La prima è una disfatta, l’altra una vittoria.

 Sebastiano Calella 24/10/2011 9.22