Acqua e siti inquinanti, esperti a confronto a Pescara e Chieti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZ0. In Italia il Ministero dell'Ambiente ha designato 57 Siti Nazionali per le Bonifiche.

Si tratta di siti industriali, lagune, fiumi che rappresentano le aree del paese in cui è stata accertato il più alto livello di contaminazione chimica. Si va da Priolo a Brindisi; da Taranto a Manfredonia; da Casale Monferrato alla Caffaro a Brescia; da Marghera ai siti sardi; dalla Campania ad Orbetello. Si tratta del 3% circa del territorio italiano. In queste aree i livelli di inquinamento spesso sono drammatici. In alcuni siti i solventi tossici e cancerogeni come il tricloroetilene e il tetracloroetilene raggiungono nelle falde livelli maggiori di centinaia di migliaia di volte i limiti di legge.

E' il caso di Bussi, in Abruzzo, dove per oltre 100 anni sui fiumi Pescara e Tirino è stata insediata un'industria chimica. L'elenco dei veleni è lungo: si va dai metalli pesanti come cadmio e piombo al pericolosissimo cloruro di vinile, cancerogeno accertato per l'uomo.Poi siti con amianto, arsenico, mercurio. A Gela gli idrocarburi raggiungono valori talmente elevati nelle falde che l'acqua si accende a contatto con la fiamma.
Questi siti, presenti in tutte le regioni italiane, sono gli hot-spot dell'inquinamento. In realtà è la punta dell'iceberg, visto che in Italia i siti ufficialmente inquinati sono decine di migliaia.Infatti oltre ai siti nazionali per le bonifiche esistono i siti regionali, a volte con livelli di inquinamento simili a quelli nazionali, e quelli di interesse ancora più locale, inseriti nelle anagrafi regionali dei siti inquinati che ogni regione ha compilato.
A Pescara e Chieti il 21 e il 22 ottobre si terrà il Forum nazionale su acqua e siti inquinati: medici, ricercatori comitati e associazioni a confronto.
Il forum avrà inizio venerdì pomeriggio a Pescara presso l'Università a viale Pindaro con il seminario pubblico dal titolo “Inquinati! La crisi ambientale raccontata dai protagonisti”. Parteciperanno i docenti Donatella Caserta e Michele Amorena, tra i maggiori esperti in Italia di inquinamento e salute umana, e i rappresentanti del Comitato laziale “Re.tu.va.sa.” che si occupa del caso della Valle del Sacco e del Comitato Vertenza Amianto di Casale Monferrato, due comitati di cittadini tra i più rappresentativi in Italia visto che gli abitanti di quelle aree hanno subito gravissime conseguenze sulla loro salute a causa dell'esposizione a sostanze tossiche e cancerogene. Concluderanno gli interventi il giornalista Gianluca Martelliano di Ecoradio e l'attivista di Medicina Democratica di Livorno Maurizio Marchi.
Il giorno successivo, sabato 22 ottobre, all'università di Chieti, si svolgerà il forum vero e proprio “Acqua e siti inquinati: diritti e salute per i cittadini” a cui sono stati invitati i comitati e le associazioni che in Italia si occupano di siti inquinati e contaminazione dell'acqua.

La mattina ogni comitato presenterà il proprio caso mentre il pomeriggio si lavorerà ad un documento comune.
«Noi studenti», spiega Alessandra Lillo, referente del progetto per l'associazione studentesca 360gradi, «abbiamo proposto questo progetto all'Università D'Annunzio, che ha poi supportato l'iniziativa,  perchè vogliamo dire la nostra sul futuro del territorio dove viviamo e che forse saremo chiamati a gestire. Infatti il forum è preceduto in questi giorni da un workshop a cui stanno partecipando alcuni studenti universitari. E' un lavoro di gruppo sul sito inquinato di Bussi. Prepareremo tavole, video, documentazione e proposte concrete che presenteremo venerdì pomeriggio ai relatori del seminario».
«Siamo lieti di ospitare in Abruzzo diversi rappresentanti di comitati che come noi lottano da anni per chiedere la bonifica di aree dove l'inquinamento è a livelli disastrosi con gravissimi danni alla salute», commenta invece Camilla Crisante, presidente del Wwf Abruzzo. «Alcuni di questi comitati hanno ottenuto alcuni successi giudiziari importanti e un monitoraggio delle conseguenze sulla loro salute. Su quest'ultimo aspetto gli enti abruzzesi che sono chiamati ad occuparsi dei due siti nazionali per le bonifiche di Bussi e del Saline-Alento non ha finora dato risposte. Grazie a questo forum discuteremo del futuro di queste aree in Italia e in particolare del diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre e non inquinato».

19/10/2011 15.21