Aeroporto Preturo chiude per "dimenticanza". Dallo scalo volano dubbi

Alessandro Biancardi

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Aeroporto Preturo chiude per "dimenticanza". Dallo scalo volano dubbi
L’AQUILA. L’aeroporto dei Parchi de L’Aquila ha sospeso la sua attività dal 7 ottobre scorso per mancanza del servizio antincendio.

A renderlo noto è Mauro De Luca dell’Alifire, la società pugliese che dallo scorso gennaio presta servizio presso lo scalo aquilano. «Il nostro contratto», spiega De Luca, «non era stato rinnovato dalla società Air Vallè (che gestisce l’aeroporto dal 2009), da settembre al 31 dicembre ma la situazione è stata risolta e a breve, entro 36 ore, il servizio riprenderà regolarmente».

Ma le dichiarazioni di De Luca, oltre a tacitare le voci che parlavano di una sospensione prolungata dell’aeroporto fino al 7 novembre, mettono in luce, ancora una volta, aspetti poco chiari. E’ dal gennaio 2011 che Alifire svolge il servizio antincendio dell’aeroporto per conto della società Air Vallè. Il contratto, della durata di 6 mesi fino al 30 giugno, sarebbe stato poi prorogato fino a settembre.

Ma il rapporto Alfire-Air Vallè non è stato rose e fiori infatti l’ente gestore non sarebbe mai stato puntuale nei pagamenti. A confermarlo è proprio De Luca: «Air Vallè ha sempre pagato, in ritardo ma ha sempre pagato fino ad agosto. A luglio siamo andati su in Val D’Aosta per il rinnovo del contratto (fino a settembre) e per ricevere i pagamenti arretrati di maggio giugno e luglio».

Che la società avesse qualche difficoltà era ben noto ancor prima che la stessa vincesse il bando per la gestione dell’aeroporto dei Parchi. Erano proprio i consiglieri della Valle D’Aosta, dove la società Avda (del gruppo Air Vallè srl vincitore del bando di gara di gestione dello scalo aquilano) operava, a denunciare «difficoltà nell’erogazione degli stipendi al personale dipendente».

Ed oggi la conferma arriva dall’Alifire «l’Air Vallè ci paga tardi e ci sta rimettendo», precisa De Luca, «perché le entrate ci sarebbero in teoria, (quelle degli affitti degli hanger, ristoranti) ma nessuno paga dallo scorso aprile. La prossima settimana scenderà un incaricato della società per chiarire questa situazione altrimenti chiuderemo tutti i battenti».

Ma quali sono i chiarimenti di cui parla De Luca? «Ad oggi la situazione è nebulosa», dice, «la pseudogara di giugno scorso per individuare il nuovo gestore dello scalo è andata deserta perché tra i requisiti richiesti c’era una fideiussione trentennale, richiesta impossibile. L’Air Vallè sta ancora all’aeroporto adesso, ha un contratto in prorogatio. Resta lì forse per potersi presentare alla prossima gara». E in tutto questo, De Luca spende parole anche per il Comune.

«Forse l’amministrazione farebbe meglio a svegliarsi prima, non quando succedono le cose, si sveglia sempre dopo».

Parole dure dirette soprattutto al vice sindaco de L’Aquila Giampaolo Arduini. «Come fa il vice sindaco», sottolinea De Luca, «a dire il Comune potrebbe, nel caso, contattare altre società per il servizio antincendio se non può farlo, visto che è Air Vallè a gestire lo scalo? Alifire, anche con grossi problemi, che il Comune conosce bene, ha fatto sì che la manifestazione di fine settembre abbia avuto svolgimento grazie ai volontari presenti prima e durante la manifestazione senza nessun aiuto e ci tengo a precisare che l'illuminazione della pista è stata da noi ripristinata con l'aiuto dei volontari per rendere almeno la sera una parvenza di vita all'aeroporto. Ma forse tutto questo per l'amministrazione non conta».

Come se non bastasse, il Comune, secondo De Luca, si sarebbe opposto alla possibilità di abilitare giovani del posto al servizio antincendio. «L’Alifire viene da fuori (Puglia) e vuole dare il lavoro alle persone del posto», dice, «ho proposto al vice sindaco di prendere persone del luogo, che ci costerebbero anche di meno, e invece niente. Allora ci portiamo il personale o da Ancona, dove lavoriamo, o da Foggia. Visto che i costi di formazione vanno dai 1.000 ai 1.500 euro a persona, se l’Ente avesse fatto un investimento di 5.000 o 6.000 euro avrebbe dato lavoro a 5 persone del posto».

C’è poi un’altra questione molto dibattuta che riguarda proprio il servizio antincendio. Può un vigile normale fare servizio antincendio? De Luca parla chiaro: «Assolutamente no. Avevo 3 vigili del fuoco disponibili dell’aeroporto di Ancona ma abbiamo scoperto che la loro abilitazione aeroportuale non è valida per gli aeroporti minori come quello aquilano. Per farlo, i vigili devono avere una specializzazione a parte». E allora perchè il Comune avrebbe richiesto più volte il servizio di vigilanza antincendio per l’aeroporto ai vigili del fuoco pur sapendo che essi non sono abilitati a svolgerlo?

Infatti in un documento datato 2 febbraio 2010 il comandante provinciale dei vigili del fuoco Roberto Lupica dice: «il Comune de L’Aquila ha chiesto a questo comando di collaborare per l’espletamento del servizio di vigilanza antincendio per l’aeroporto dei Parchi… Per la sistemazione logistica e per la fruizione dei pasti se ne farà carico il richiedente il servizio (cioè l’amministrazione)». E ancora, il 16 febbraio 2010 in una lettera scritta da Lupica al sindaco e alla società Air Vallè si parla chiaro: «con riferimento alla nota del 29 gennaio 2010 del Comune dell’Aquila si informa che fin dal 5 febbraio 2010 questo comando sta provvedendo nelle more che sia istituito il servizio antincendio a cura della società che gestisce l’aeroporto (Air Vallè). Si ribadisce che il servizio ha carattere di temporaneità».

Marirosa Barbieri 10/10/2011 12.21

ALI FIRE:«ARDUINI? CITATO PER ERRORE»

Pochi minuti dopo la pubblicazione dell’articolo riceviamo una richiesta informale di precisazione che dopo qualche ora arriva via mail.

A scriverla è l’amministrazione di Alifire nella persona della dottoressa Rosa Tartaglia e spiega che «riguardo alle dichiarazioni rilasciate stamane dal nostro incaricato De Luca ci teniamo a precisare che in particolare la persona del dott. Arduini è stata nominata erroneamente riferendosi agli uffici del Comune ma riguardo all'abilitazione del personale del posto il dott. Arduini non si è mai opposto era solo un problema di costi che non potevano essere sostenuti dal Comune ma per fare il corso le persone che volevano partecipare avrebbero dovuto pagarselo da soli».

Inoltre altri problemi riguarderebbero l’ulteriore passaggio "il Comune farebbe meglio a
svegliarsi prima etc..." Tartaglia precisa che «era solo per confermare che tutta la buona volontà che il dott. Arduini ci stà mettendo per far si che l'aeroporto decolli si perde in pratiche burocratiche di errori di stesura delle gare etc.. solo questo era  stato detto e inoltre ci tengo a precisare che tutte queste parole, litigi, malintesi, porta solo alla non riuscita di un progetto che sia il dott. Arduini e sia la maggior parte degli operatori presenti in aeroporto vuole realizzare far si che l'Aquila abbia i suoi voli commerciale e la manifestazione di fine settembre l'ha dimostrato, pertanto ci dispiace se nella dichiarazione di stamane è volata qualche parola fuori posto e di questo il nostro ufficio relazioni ne chiede scusa sia al dott. Arduini che ripeto è l'unica persona che ci tiene veramente allo sviluppo dell'aeroporto sia a voi che avete pubblicato in buona fede le dichiarazioni rilasciate».

Da quanto si evince appare chiaro che non vengono messe in discussioni le dichiarazioni rilasciate a PrimaDaNoi.it.

10/10/2011 17.23