Usura, a 43 famiglie oltre 500 mila euro di aiuti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono state 43 le famiglie abruzzesi aiutate dal Fondo Antiusura Adiconsum, che ha garantito prestiti pari a 536.472,85 euro.

Per altri 90 casi circa non è stato possibile intervenire per eccessivo indebitamento e comunque per mancanza dei requisiti per l’accesso al fondo antiusura stabiliti dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Intanto per prevenire azioni di usura e racket diventa operativo il progetto della prefettura di Pescara presentato nel febbraio scorso. Presentando l'iniziativa, il prefetto di Pescara Vincenzo D'Antuono ha sottolineato che nella provincia «non ci sono elementi per dire che esistono racket e una forte presenza di usura. Tuttavia - ha detto - questo non ci fa stare inerti e quindi abbiamo attivato questo progetto». D'Antuono ha spiegato che l'iniziativa mira a coinvolgere in maniera capillare tutto il territorio provinciale, che è stato suddiviso in cinque ambiti al fine di rendere più diretta e incisiva l'azione di sensibilizzazione, e prevede la collaborazione di sindaci, della Provincia di Pescara, delle forze di Polizia, della Camera di Commercio, delle associazioni di categoria, delle associazioni antiracket e antiusura e dei Confidi. «Vogliamo costituire - ha evidenziato d'Antuono - una rete di protezione dell'imprenditore, del commerciante, ma anche del singolo cittadino. Il racket e l'usura sono una mala pianta che vogliamo estirpare». Il prefetto ha ricordato che in materia esiste una buona legislazione, la quale prevede misure di contrasto ai fenomeni e di aiuto alle vittime. «Il cittadino - ha aggiunto - deve sapere che c'é un'intera organizzazione pronta ad operare per lui. Tutti insieme dobbiamo aiutare chi è in difficoltà».

Alla presentazione dell'iniziativa ha preso parte, tra gli altri anche il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, il quale ha sottolineato che ora «bisogna creare dei passaggi di verifica, delle azioni che si intendono mettere in campo». All'incontro hanno partecipato anche molti rappresentanti di associazioni che combattono quotidianamente contro i fenomeni dell'usura e del racket, tra queste "Sos Italia libera". Il presidente nazionale Paolo Bocelli ha ricordato che in Italia 185 mila commercianti sono vittime dell'usura. «Pescara - ha detto - non è Messina, però non fidatevi dei dati che avete. Le persone non chiamano perché hanno paura e vergogna».

03/10/2011 16.42