Università, a Chieti nuovo corso di laurea "Linguaggi della musica dello spettacolo e dei media"

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Si chiama “Linguaggi della Musica dello Spettacolo e dei Media” ed è il nuovo percorso di studio che verrà inaugurato alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara per l’Anno Accademico 2011-2012.

Il nuovo indirizzo che unirà la formazione umanistica tradizionale alle competenze nel campo dello spettacolo sarà presentato ufficialmente il 26 ottobre all'Auditorium del Rettorato dell'Università di Chieti,con una serie di eventi, a cominciare dalla presentazione del libro di testo  “Al di qua, al di là del beat”, scritto da Umberto Bultrighini, Claudio Scarpa e Gene Guglielmi, con la partecipazione di Dario Salvatori, Sergio Magri dei 'Delfini', Gianni Daldello e la beat-band  “I Tubi Lungimiranti”.  Lo scopo del corso di laurea, come sottolineano le menti del progetto, il professore Umberto Bultrighini ordinario di storia greca e direttore del Dipartimento di Studi Classici dall'Antico al Contemporaneo, e Gianni Daldello, operatore nel campo della produzione musicale, è proprio quello di  formare professionisti di comunicazione, spettacolo, della musica (critici musicali, teatrali, cinematografici, televisivi e mediatici) ed è per questo che sono stati fatti accordi  di stages con la sede  Rai di Roma.

«Il corso che proponiamo», spiega Bultrighini,«non è un Dams. L'indirizzo non intende formare attori, cantanti o ballerini, ma giovani interessati a lavorare nel campo della comunicazione musicale, televisiva, cinematografica, teatrale e mediatica, forti di un bagaglio inedito di conoscenze storiche e filologiche dal taglio metodologico scientifico, e non giornalistico, casuale o improvvisato, come è purtroppo tradizione per questi settori di competenze in Italia. All'interno di questo ampio progetto intendiamo sviluppare diversi settori di indagine che potranno vedere attivamente coinvolti, anche e soprattutto sul piano creativo, gli studenti dell'indirizzo. Un buon esempio è quello che svilupperà, per il momento in forma seminariale,Gianni Daldello, che contribuirà all'offerta formativa non solo come testimone della sua straordinaria competenza professionale nell'area della produzione discografica leggera, ma anche come iniziatore di un filone di ricerca che si preannuncia foriero di grandi sviluppi ».

E infatti Daldello che ha recentemente pubblicato un saggio “The American Dream” curerà un ciclo di seminari dedicato all'argomento “emigrazione dei cervelli dello spettacolo”.

«La tematica», spiega l'autore, « ritengo sia materia di ricerca storica e antropologica di estremo interesse, per sua natura aperta a un progressivo allargamento e approfondimento ma insieme mi pare si possa parlare anche di un percorso didattico dalle forti implicazioni educative. Cioè può essere da stimolo alle nuove generazioni a non essere passivi o rinunciatari di fronte alla crisi e all'assunzione ma ad avere invece, un atteggiamento di grande impegno. Il sogno americano, l'emigrazione degli italiani in Usa, come la corsa all'oro e la conquista del west, rappresenta l'eterna sfida dell'uomo all'ignoto, alla ricerca di un futuro migliore».

m.b.  03/10/2011 8.22