Scuola, a L'Aquila esenzione rette e trasporti scolastici per famiglie non abbienti

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Potranno presentare domanda, entro e non oltre il termine del 30 settembre, le famiglie con reddito pari o inferiore a seimila euro annui.*SILVI, PASTI SCOLASTICI: «TARIFFE CALCOLATE IN BASE AL REDDITO», A PINETO POCHI BIDELLI*MONTEPAGANO E COLOGNA PAESE: SCONGIURATA LA CHIUSURA DELLE SCUOLE 

La giunta comunale ha approvato una delibera, presentata dall’assessore al Diritto allo Studio Stefania Pezzopane, con la quale si concede, per l’anno scolastico 2011-2012, l’esenzione dal pagamento delle rette relative alle mense e ai trasporti scolastici per le famiglie disagiate con figli in età scolare. Il Comune interviene con un finanziamento di 60mila euro a sostegno dell’iniziativa.

I moduli per le richieste sono disponibili presso gli uffici delle Politiche sociali e del Diritto allo Studio del Comune dell’Aquila, siti in via Rocco Carabba n. 6, oppure sul sito internet del Comune nella parte riservata alla modulistica, nella sezione “Dipartimenti, Settori e Uffici” dell’area Amministrazione, Ufficio Diritto allo Studio. Le domande, opportunamente compilate, dovranno essere consegnate o inviate per posta al Comune dell’Aquila, Protocollo Generale, via Giancandido Pastorelli (presso la Direzione Didattica della Scuola elementare Santa Barbara), con la specifica “Ufficio per il Diritto allo Studio”. Gli uffici comunali per il Diritto allo Studio e quelli del Protocollo Generale sono entrambi aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.30 alle ore 13.30 e il martedì e il mercoledì anche dalle 15.30 alle 17.30.

«Si tratta di un provvedimento - ha spiegato l’assessore Stefania Pezzopane - in linea con le politiche di sostegno alle famiglie che da sempre hanno un valore prioritario per l’amministrazione comunale e che hanno assunto un carattere di ulteriore urgenza, in termini di risposte alle esigenze dei cittadini, a seguito dal sisma, che ha purtroppo causato un innalzamento dei livelli di difficoltà sociale e determinato nuove povertà. Sono soprattutto le famiglie con figli a carico - ha proseguito l’assessore - a vivere quotidianamente questo disagio e a pagare il prezzo più alto alla mancanza di sostegni adeguati al settore sociale che si registra complessivamente a livello nazionale e si ripercuote nelle politiche post sisma. Il Comune dell’Aquila ha voluto fare la sua parte, nonostante le note difficoltà e ristrettezze di bilancio, - ha concluso l’assessore - pianificando una serie di azioni attraverso il Piano di zona, di cui questo provvedimento costituisce un segmento, ma ci auguriamo che, attraverso finanziamenti mirati, veniamo messi in condizione di programmare interventi strutturali più adeguati alle criticità del settore».

09/09/2011 9.31 

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SILVI, PASTI SCOLASTICI: «TARIFFE CALCOLATE IN BASE AL REDDITO»

SILVI. Parte il nuovo anno scolastico e l’amministrazione comunale ha introdotto nuovi servizi per quanto riguarda le tariffe della mensa e del trasporto scolastico. Sul calcolo del costo dei pasti scolastici il Comune di Silvi, adattandosi alla normativa nazionale, per la prima volta, valuterà la situazione economica delle famiglie tramite l’attestazione Isee (indicatore situazione economico equivalente), necessaria per la determinazione della fascia di appartenenza. In questo modo saranno tutelate le fasce di reddito più deboli che, ad esempio, nel caso di una famiglia con 5000,00 euro (indicatori Isee) pagherà 2,00 euro a buono pasto per la scuola dell’infanzia ed elementare, quando invece lo scorso anno la tariffa minima era di 2,50 euro. Saranno esenti dal pagamento i disabili  gravi e sono previste riduzioni della quota dovuta dal secondo figlio in poi. Per quanto concerne il trasporto scolastico, invece, l’amministrazione comunale si è impegnata a mantenere il servizio di sicurezza a bordo. Questo significa che su ogni scuolabus sarà garantita la presenza  dell’accompagnatore, per assicurare l’incolumità dei bambini, fortemente richiesto da tutte le famiglie che usufruiscono del servizio. Anche sulla tariffa del trasporto scolastico è prevista la riduzione del 10% per ogni figlio in più e l’esenzione per i casi di grave disabilità. Il costo del trasporto si attesta sulle 90,00 euro annue ed anche qui la somma è derivata dal mantenimento dei servizi di assistenza. Sarà possibile rateizzare la tariffa con una rata del 50% da pagare entro il 30 settembre, la restante da pagare entro il 31 dicembre. Sicuramente hanno inciso profondamente su tutte le nuove tariffe i tagli dei trasferimenti statali. L’assessore alla pubblica istruzione Luciana Di Marco dopo aver incontrato famiglie e dirigenti scolastici ha dichiarato: «Nonostante i tagli statali e le difficoltà gestionali abbiamo garantito, il mantenimento delle somme a copertura dei servizi di assistenza sugli scuolabus che c’è stato richiesto dalle famiglie, ed inoltre, abbiamo introdotto dei precisi requisiti di calcolo per il servizio di mensa scolastico che rimane un servizio centralizzato moderno che produce più di 2 mila e trecento pasti a settimana».

TAGLI AI BIDELLI, SCUOLE DI PINETO IN DIFFICOLTÀ

 PINETO. Monticelli lancia l’allarme: «Non possiamo dare sostegno». Una grave carenza di collaboratori scolastici che impedisce la regolare attività di vigilanza e pulizia nei locali delle scuole. È la situazione in cui versa l’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Pineto, che, tramite il suo dirigente scolastico, Gaetano D’Avolio, si è rivolto al sindaco Luciano Monticelli chiedendo un sostegno da parte dell’amministrazione comunale per sopperire ai tagli voluti dal governo.

L’Istituto, che comprende la scuola media di Pineto, il plesso di Scerne della scuola primaria e due edifici di scuola dell’infanzia, si è visto assegnare nella sua totalità lo stesso numero di collaboratori che lo scorso anno aveva in carico la sola scuola media. Da qui la preoccupazione di D’Avolio, che ha chiesto all’amministrazione comunale la disponibilità di personale Lsu per portare il numero degli operatori da sette a dieci.

«Purtroppo – è l’amaro commento di Luciano Monticelli – non siamo in condizione di dare sostegno, perché il Comune di Pineto non dispone di personale Lsu. Oltretutto, i pesanti tagli subiti nell’erogazione dei fondi statali al bilancio ci costringono a grandi sacrifici pur di garantire al meglio i servizi di assistenza ai disabili, il trasporto, la mensa, il materiale per gli uffici di segreteria e i lavori di adeguamento degli edifici alle leggi in materia di sicurezza. Ci dispiace non poter dare risposte positive al nostro dirigente scolastico e ai pinetesi, che ormai subiscono le conseguenze di uno Stato centrale sempre più lontano dai problemi della gente».

La scuola riapre, dunque, con il freno a mano tirato. La riduzione di unità costituisce, infatti, una rilevante difficoltà per la normale programmazione scolastica dell’istituto.

«Non dimentichiamo – sottolinea in proposito il primo cittadino – che siamo in presenza di sedi sparse sul territorio comunale, caratterizzate da edifici di due, tre piani che ospitano nel complesso numerose classi, dove a questo punto si fa sempre più difficile garantire la sorveglianza degli alunni. Avremo sette bidelli per ben cinque edifici, con dei buchi temporali sempre maggiori e per forza di cose corridoi completamente scoperti. La scuola pubblica, per molti, rappresenta l'unica possibilità di costruirsi la propria vita e pensare con la propria testa. Per questo abbiamo il dovere morale di fare di tutto affinchè ai nostri alunni sia garantito un inizio del nuovo ano scolastico puntuale e sereno».

 

09/09/2011 9.31 

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 MONTEPAGANO E COLOGNA PAESE: SCONGIURATA LA CHIUSURA DELLE SCUOLE 

ROSETO. Resteranno in vita per il prossimo anno scolastico le scuole elementari di Montepagano e Cologna Paese, che rischiavano la chiusura per carenza di iscritti.

La normativa vigente, infatti, prevede precisi parametri a proposito degli alunni frequentanti, che non devono essere inferiori a 15 per classe.

«Al nostro insediamento abbiamo trovato le due scuole già chiuse in seguito al riordino predisposto dal Ministero– spiega l’assessore Alessandro Recchiuti – una decisione presa sulla base delle prescrizioni fatte nei due plessi. Non ci siamo però rassegnati e abbiamo voluto sentire le due comunità per valutare meglio la situazione.

Dagli incontri è emersa la precisa richiesta di tenere in vita entrambe le scuole e così l’Amministrazione si è data da fare per raggiungere l’obiettivo».

«Abbiamo voluto ascoltare la voce dei cittadini- ha detto il sindaco Enio Pavone- per valutare meglio le necessità delle famiglie. Comprendiamo quanto sia importante la presenza di una scuola in entrambe le frazioni e così abbiamo coinvolto l’Ufficio scolastico provinciale e quello regionale e insieme alla collaborazione dei dirigenti del 1° e del 2° circolo siamo riusciti a trovare una soluzione».

A Montepagano saranno attive due classi, la 1° e la 2° elementare, mentre a Cologna Paese sarà attiva la classe 5° elementare che potranno frequentare anche i bambini di Montepagano.

Calendario scolastico 2011/2012: scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

L'inizio delle lezioni è previsto per il 12 settembre 2011 e termineranno il 9 giugno 2012; La chiusura scuole dell'Infanzia si avrà il 30 giugno 2012; La pausa natalizia partirà il 24 dicembre 2011 e durerà fino all’8 gennaio 2012; Le festività pasquali cominceranno il 5 e dureranno fino al 12 aprile 2012; Scuole chiuse anche il 31 ottobre e primo novembre, il 30 aprile e il primo maggio e il 2 giugno (Festa della Repubblica); Il trasporto scolastico avrà inizio il primo giorno di scuola, il 12 settembre 2011 e proseguirà fino al 9 giugno 2012 per le elementari mentre continuerà fino al 30 giugno 2012 per la Scuola Primaria e per la Scuola dell'Infanzia.

09/09/2011 10.42