Due incidenti sul lavoro ad Avezzano e L'Aquila. Un morto e un ferito

Alessandro Biancardi

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Due incidenti sul lavoro ad Avezzano e L'Aquila. Un morto e un ferito
AVEZZANO. Non si arresta la scia di incidenti sul lavoro che sta funestando anche l’Abruzzo. Una scia che continua anche oggi. Sono già due gli incidenti segnalati accaduti tra ieri e oggi.

Il più grave è accaduto ad Avezzano. Un operaio e' morto dopo una caduta nel cantiere dove lavorava.

L'incidente e' avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri in via Lombardia e vi ha perso la vita un romeno di 40 anni. Sul caso indagano gli agenti del commissariato di Avezzano che hanno eseguito i rilievi. La dinamica dell'incidente non e' stata pero' ancora ricostruita. Il cantiere, che si trova nelle vicinanze dell'Agenzia delle Entrate di Avezzano, e' stato sequestrato.

Altra segnalazione di un incidente con un ferito grave arriva da L'Aquila.

Stava facendo lavori di ripulitura e manutenzione di un rullo meccanico quando, per cause in corso di accertamento, il braccio sinistro gli e' finito sotto il macchinario. L'incidente sul lavoro e' accaduto stamane alla 'Otefal Group', nel nucleo industriale di Bazzano, a L'Aquila. Il ferito, trasportato in eliambulanza in ospedale, e' un dipendente di 37 anni, E.S., originario del Brasile ma residente a L'Aquila. La ditta e' specializzata in verniciature per alluminio. A condurre le indagini la Polizia di Stato, con il dirigente Paolo Pitzalis, e i carabinieri della stazione di Paganica. Per gli accertamenti di rito sono intervenuti anche gli ispettori della Asl. Non si conoscono ancora le condizioni del ferito anche se non corre pericolo di vita. 

08/09/2011 10.18

 CISL: «INTERVENIRE SUBITO»

 «Gli ultimi due incidenti di lavoro accaduti oggi ripropongono con forza il problema della sicurezza sul lavoro». E’ quanto afferma il segretario regionale Cisl, Gianfranco Giorgi, che evidenzia «la necessità di potenziare i controlli, soprattutto con l’apertura dei cantieri legati alla fase di ricostruzione all’Aquila. Esistono due ordini di problemi», dice, «il primo relativo alle ditte, una buona percentuale delle quali non risulta in regola e non si attiene strettamente alle normative vigenti in materia di sicurezza. La Filca-Cisl ha proposto, a livello nazionale, l’attivazione della “patente a punti”, che attribuisce un numero massimo di punti alle ditte edili, che vengono scalcolati sulla base delle sanzioni rilevate  per irregolarità. Scaduta la patente la ditta è costretta a chiudere il cantiere. Un deterrente notevole all’aumento di società edili che si improvvisano tali e che mettono a rischio la manodopera». Un modello che, secondo la Cisl, potrebbe essere esteso anche alle industrie e alle attività artigianali.

«Il secondo problema riguarda i controlli sui posti di lavoro, che spettano principalmente alla Asl», afferma Giorgi, «l’organico non è sufficiente a far fronte alle esigenze di monitoraggio del territorio sia aquilano che provinciale. Pensiamo solo a tutti i cantieri aperti per la ricostruzione e a quelli che verranno attivati con la ristrutturazione della abitazioni E. Auspichiamo la costituazione di una task –force con la partecipazione di Asl, Inail, Inps e forze dell’ordine per il potenziamento dei controlli e il rispetto delle norme di sicurezza».

08/09/2011 12.59