Uda. Commissario Sacchetta:«lo Statuto della d’Annunzio conforme alla legge Gelmini»

Alessandro Biancardi

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Uda. Commissario Sacchetta:«lo Statuto della d’Annunzio conforme alla legge Gelmini»
CHIETI. Si è parlato del nuovo statuto della d’Annunzio più negli otto giorni dopo la sua approvazione che negli otto mesi di preparazione del documento da parte della Commissione interna.*UNIVERSITÀ D’ANNUNZIO, AL VIA I TEST DI AMMISSIONE

Dopo il 25 settembre, giorno dell’approvazione secondo i tempi e le modalità fissate dalla legge Gelmini, lo statuto è stato inviato al ministero per l’approvazione definitiva e per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (in tutto ci vorranno 5-6 mesi). E subito sono esplose le polemiche, soprattutto per l’esclusione degli Enti locali dal nuovo CdA e per i timori di Confindustria sulla mancata apertura agli imprenditori locali. Per primi hanno protestato il sindaco di Chieti, alcuni consiglieri comunali e la Provincia, esclusi dal nuovo CdA. Poi è stata la volta di Paolo Primavera, Confindustria, che ha lamentato il mancato coinvolgimento degli imprenditori e chiesto l’unificazione dei tre Atenei abruzzesi. Infine sono intervenuti alcuni docenti universitari pro e contro questa richiesta di unificazione e i sindacalisti che hanno criticato la scarso coinvolgimento del personale nella stesura e nella preparazione dello Statuto. PrimaDaNoi.it ha chiesto al professor Paolo Sacchetta, indicato da molti come uno dei riferimenti interni più importanti della Commissione che ha lavorato a questo Statuto, di conoscere i termini della questione e il modo in cui hanno operato i 15 commissari (cioè 14 membri più il rettore, indicati sei ciascuno dal CdA e dal Senato accademico, con l’aggiunta di due studenti). I componenti in ordine alfabetico erano: Mario Bressan, Simone Cataldo (studente), Franco Cuccurullo, Nicola D’Antuono, Miriam D’Ascenzo, Marialuisa Gambini, Bruno Pace, Alessandro Pancheri,  Rosario Pavia, Andrea Pitasi, Tullia Rinaldi (personale TA), Claudio Robazza, Paolo Sacchetta, Liborio Stuppia, Domenico Tucci (studente). La Commissione ha lavorato da fine febbraio a settembre, licenziando il testo che poi è stato approvato. Il coordinatore era naturalmente il rettore, anche se il professor Sacchetta veniva considerato il vicario.

«In realtà dire che io ero il presidente è una leggenda metropolitana – spiega il professor Sacchetta - perché eravamo tutti allo stesso livello ed abbiamo lavorato in piena concordia. Soprattutto abbiamo condiviso tutti il vero criterio ispiratore del nostro lavoro: cioè attenerci alla lettera ed allo spirito della legge Gelmini sulla riforma universitaria che offre indicazioni precise, già dall’articolo 2 su cosa lo Statuto deve prevedere. E’ la legge, non la Commissione, che ha deciso quali organi debbono esserci, la loro durata e composizione, i limiti per certe cariche, la rieleggibilità o meno e, ad esempio, che il rettore dura in carica solo 6 anni».

Le novità più importanti previste dalla legge?

«Credo che siano almeno due: la valorizzazione della figura del Rettore e la funzione decisionale del CdA da cui dipende tuttocome noto, i consiglieri di amministrazione sono 11, di cui 3 esterni all’università, considerando come esterni chi da almeno 5 anni non ha rapporti con l’università».

Su questi esterni si sono incentrate molte polemiche, si è parlato di apertura ai privati ed al mondo dell’imprenditoria…

«In realtà la legge dice solo che bisogna scegliere questi tre componenti in base alla loro professionalità e basta. Oggi in CdA ci sono i rappresentanti delle Istituzioni come Comune e Provincia, ma domani non ci saranno. Lo prevede la legge che vieta la presenza dei politici ai vertici dell’università. Non è lo Statuto dell’UdA che ha tagliato Comuni e Province».

Quali sono le novità per la composizione di Senato accademico e CdA?

«Il Senato sarà composto di 27 persone, di cui 2/3 professori e di questi 1/3 dovrà essere composto di direttori di Dipartimento. E’ stata una scelta ponderata, visto che i Dipartimenti sostituiscono le Facoltà e dagli attuali 30 scenderanno a 17-18. In questo modo tutti i Dipartimenti saranno rappresentati. Poi ci saranno studenti, personale e rettore. Le funzioni del Senato sono quelle di esprimere pareri sui problemi dell’Università. Le decisioni infatti sono prese dal CdA che è il vero motore, il cuore della vita universitaria. In sintesi: il Dipartimento propone ed il CdA delibera, dopo che il Senato ha dato parere favorevole proprio per i compiti programmatori che ha».

Forse è la composizione del CdA che suscita maggiori appetiti e fa pensare alla discrezionalità delle nomine da parte del rettore.

«Non è proprio così è vero che il CdA è nominato dal Rettore, ma la scelta viene fatta su una rosa doppia di nomi proposta dal Senato. Per scegliere i 6 membri interni ci saranno 12 nomi, per scegliere i 3 esterni di nomi ce ne saranno 6. I 2 studenti arrivano per conto loro. I candidati saranno ufficiali, con tanto di curriculum pubblicato su internet, e potranno avanzare la loro candidatura. Come si vede, la discrezionalità è molto, ma molto limitata. In realtà lo Statuto che abbiamo preparato non preclude la nomina a nessuno, salvo i casi previsti dalla legge. Una conoscenza più approfondita del problema e delle norme avrebbe evitato polemiche infondate».

Sebastiano Calella  03/09/2011 9.46

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UNIVERSITÀ D’ANNUNZIO, AL VIA I TEST DI AMMISSIONE

 

CHIETI. Dal 7 settembre fino a fine ottobre i test di ammissioni per gli studenti che vogliono frequentare i corsi di laurea della D'Annunzio.   Settimana decisiva, la prossima, per i test di accesso alle Facoltà dell'Ateneo D'Annunzio.

Le prove di ammissione al primo anno del Corso di Laurea in Architettura si terranno il giorno 7 settembre alle ore 11. 245 i posti previsti per studenti italiani, comunitari e non comunitari residenti in Italia e 5 i posti destinati agli studenti non comunitari residenti all’estero.

Per medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria i test si sosterranno il 5 settembre, alle ore 11.00, nel Polo Didattico del Campus di Chieti. Il numero massimo degli studenti che potranno iscriversi al primo anno di corso in Medicina e Chirurgia, è di 198 unità per studenti italiani, comunitari e non comunitari residenti in Italia e di 12 per studenti non comunitari residenti all'estero. Un posto è stato riservato a studenti cinesi del programma Marco Polo.

Il numero massimo degli studenti che potranno iscriversi al primo anno di corso in Odontoiatria

e Protesi dentaria è, invece, di 40 unità per studenti italiani, comunitari e non comunitari residenti in Italia e di 7 per studenti non comunitari residenti all'estero. Anche in questo caso un posto è stato riservato a studenti cinesi del programma Marco Polo.

L'esame di ammissione per il corso di Laurea Magistrale in “Chimica e tecnologia farmaceutiche” avrà luogo presso la Facoltà di Farmacia, via dei Vestini, Chieti Scalo, il 6 settembre alle ore 10.00

Si terrà invece il 15 settembre (ore 11.30) l'esame per gli studenti che intendono accedere al corso di laurea di Scienze dell'Educazione motoria. 460 sono i posti disponibili per studenti italiani, comunitari e non comunitari residenti in Italia; ulteriori 11 unità sono riservate agli studenti non comunitari residenti all'estero, una unità è stata riservata a studenti cinesi del programma Marco Polo.

Per il corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche il test si terrà il 26 ottobre alle ore 11.00.

  03/09/2011 10.01