? Lavoro: Unioncamere, in Abruzzo oltre 3 mila assunzioni

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Da luglio a settembre, quindi nel prossimo trimestre, in Abruzzo le imprese saranno in grado di offrire circa 3.300 assunzioni in regione, di cui il 46% non stagionali, che riguardano soprattutto giovani under 30.

Per il 78% si tratta di richiesta di operai, le assunzioni per il 78% sono nel settore dei servizi e per il 68% fatte da imprese con meno di 50 dipendenti.

Sono i dati salienti dell'indagine trimestrale di Unioncamere "Exelsior", rapporto sull'occupazione in Abruzzo relativo alle prospettive per il terzo trimestre 2011, presentato dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, dall'assessore regionale al Lavoro Paolo Gatti, dal presidente di Italia Lavoro, Paolo Reboani, dal presidente regionale di Unioncamere, Giustino Di Carlantonio. E' intervenuto anche il direttore del Cresa, Francesco Prosperococco. "Excelsior", fotografia su quante e quali figure professionali le industrie richiedono, è finanziato dal Ministero del Lavoro: dal 1997 annuale, oggi è diventato strumento di analisi più puntuale, essendo rapportato al trimestre. I dati forniti da Unioncamere Abruzzo, con il presidente Di Carlantonio, e da Italia Lavoro con il presidente Reboani hanno confermato il trend positivo dell'occupazione nel territorio regionale. I 3.300 nuovi posti di lavoro saranno così ripartiti fra le quattro province abruzzesi: 1.200 circa a Chieti, 740 e più a Teramo, 670 rispettivamente all'Aquila e Pescara. Le figure più richieste riguardano i settori turismo, servizi alla persona ed agroalimentare (più attinenti al periodo estivo di riferimento). Secondo Chiodi e Gatti, il mercato del lavoro in Abruzzo tiene, soprattutto per quanto riguarda l'occupazione femminile che, nell'ultimo anno, ha tagliato un traguardo storico: 10.000 unità in più, pari al 5%, contro la media nazionale dell'1,9%.

«Il 5 per cento in più di donne - ha rimarcato il presidente Chiodi - è un risultato eclatante che non può essere disgiunto dalla politica di sostegno che la Regione ha inteso promuovere. La sensibilità delle forze produttive ha fatto il resto. Fa riflettere, tuttavia, la difficoltà manifestata dalle nostre imprese a trovare determinate figure professionali. Su una richiesta specifica di 900 unità saremo in grado di soddisfarne il 60%. Ecco perché ribadisco - ha assicurato - la nostra volontà ad investire ulteriormente in politiche che favoriscano l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, suggerendo anche i percorsi formativi più utili al fine dello sbocco occupazionale».

Chiodi ha sottolineato come da parte delle piccole imprese vi sia una maggiore propensione all'assunzione a tempo indeterminato di professionalità con esperienza. Ha "tirato le orecchie" a quanti, anche nel sindacato, optano per soluzioni conservative più che innovative o che propugnano la «retorica della lamentazione corporativa». Quanto alla ricostruzione, secondo Chiodi «incide sul mercato, ma al primo posto ci sono i cuochi: gli operai sono già aumentati di molto». Il governatore ha ribadito un suo pallino fisso: «Siamo la prima amministrazione nella storia della Regione che lascerà ai giovani un ammontare di cambiali minore di quello che c'era prima». L'assessore Gatti ha annunciato che la Regione sta predisponendo un "Piano giovani" d'importo pari a 12 milioni di euro che prevede 3.000 nuove opportunità occupazionali per i giovani abruzzesi. «In Abruzzo - ha fatto notare - tiene anche il dato sulla disoccupazione, pari all'8,8%, contro l'8,6 dell'Italia». Ha attribuito l'ottimo recupero delle donne a tre interventi specifici portati avanti dalla Regione: autoimprenditorialità femminile; incentivi all'assunzione delle donne; conciliazione tempi vita/lavoro: «azioni già realizzate e che continueremo a realizzare». L'assessore Gatti ha definito, invece, "stucchevoli quanto inutili" i raffronti tra la situazione del 2008 (prima della crisi) e quella attuale ed ha assicurato che, proprio per rendere la formazione funzionale al lavoro, c'é l'impegno a ripartire dalla scuola con progetti innovativi da concertare con la nuova dirigente scolastica regionale, Giovanna Boda.

25/07/2011 18.21