Afghanistan, attentato ai militari italiani. Abruzzese già operato:«condizioni gravi»

Alessandro Biancardi

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ROCCARASO. Ferito in maniera grave Simone D'Orazio, 29 anni di Isernia ma residente a Roccaraso.

ROCCARASO. Ferito in maniera grave Simone D'Orazio, 29 anni di Isernia ma residente a Roccaraso.

Durante l’operazione congiunta condotta da forze italiane e afgane nella zona a nord ovest della valle di Bala Murghab, l’unità nella quale erano presenti anche i militari italiani e’ stata attaccata.  Il 1° Caporal Maggiore David Tobini (nella foto), 28 anni, del 183° reggimento paracadutisti “Nembo” di Pistoia, è rimasto ucciso. Sarebbe invece già stato sottoposto a intervento chirurgico presso l'ospedale militare americano di Kandahar il caporal maggiore scelto Simone D'Orazio rimasto ferito in modo grave nello scontro a fuoco costato la vita al caporal maggiore David Tobini stamani in Afghanistan. Secondo quanto si apprende a Pistoia, dove ha sede il 183/o reggimento paracadutisti Nembo (attualmente in Afghanistan con circa 360 uomini), le sue condizioni anche se ancora gravi sarebbero stabili. A Pistoia, dove abita da 14 anni, rientrerà nei prossimi giorni l'altro militare ferito in modo lieve, Francesco Arena: «é rimasto ferito a un braccio» dice il tenente colonnello Maurizio Zanchi, comandante reggente della caserma Marini, che conferma anche il rientro della salma di Tobini già fissato per mercoledì 27 luglio, alle 10, a Ciampino. I tre militari sono partiti per l'Afghanistan in scaglioni diversi che dal marzo scorso hanno visto avvicendarsi i paracadutisti del 183/o Nembo.

Sono tutti in trepida attesa per le condizioni del loro congiunto i familiari a Roccaraso.

Il fratello e la sorella, insieme alla madre, stanno vicino al televisore per sapere qualcosa in più di quello che è stato detto loro dal Ministero della Difesa. Il ministero della Difesa ha inviato a Roccaraso il nucleo di supporto psicologico per i familiari del militare ferito. Da questa mattina la casa della famiglia è già stata visitata più volte anche il sindaco Francesco Di Donato è andato di persona a dare il proprio sostegno morale alla famiglia D'Orazio.

«Siamo tutti vicini a Simone - ha detto - in questo particolare momento per la nostra comunità. Lui è forte e siamo convinti che ce la farà».

 Il fratello Luca studia ingegneria all'Aquila, mentre la sorella Manuela gestisce un noleggio di sci alla base degli impianti di risalita dell'Ombrellone. «Non era la prima volta che andava in missione - sottolinea il fratello - anche se questa volta era restio a partire». Il padre di D'Orazio è morto due anni fa per una grave malattia. «Apprendiamo con sgomento dell'ennesimo attentato che ha colpito i nostri militari in Afghanistan. Voglio esprimere a nome mio e di tutta la Giunta Comunale le condoglianze alla famiglia Tobini e i sentimenti di vicinanza a quella D'Orazio alla quale ribadisco la piena solidarietà e l'affetto di tutti i cittadini di Roccaraso», ha dichiarato il vicesindaco di Roccaraso con delega ai rapporti istituzionali, Alessandro Amicone. «Oggi stesso faremo visita alla famiglia D'Orazio - prosegue Amicone - e abbiamo deciso di mettere a disposizione la nostra assistente sociale per coadiuvare ed assistere i familiari in questo momento così delicato».

25/07/2011 15.25