Sparito bimbo di due mesi. Poi i genitori collaborano: «è in buone mani»

Alessandro Biancardi

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ASCOLI. Il piccolo, 60 giorni appena, è sparito nel nulla. Ricerche anche nel teramano.

I carabinieri di Ascoli stanno cercando di far luce su una vicenda dai contorni inquietanti: la scomparsa di un bimbo nato nel maggio scorso, di appena 60 giorni, che risulta scomparso a Folignano , il piccolo comune dell'Ascolano diventato tristemente famoso per la vicenda di Melania Rea. I militari, coordinati dal pm ascolano Carmine Pirozzoli, hanno perquisito l'abitazione dei genitori del piccolo, ma senza esito. Analogo risultato in casa dei parenti della coppia in Abruzzo, regione di cui sono originari i genitori del bimbo, ma di lui non c'é traccia, né a Nereto né a Giulianova. La coppia ha avuto già due bambini, che però sono stati ora affidati dal Tribunale dei minorenni ad altre famiglie perché quella di origine, a quanto pare, non era in grado di assicurare loro condizioni di vita adeguate. Per il momento non sono stati assunti provvedimenti a carico dei due, che avrebbero detto di aver nascosto il neonato per timore di vedersi sottrarre anche lui, ma le indagini proseguono. A dare l'allarme sono stati i Servizi sociali del Comune di Folignano, che hanno interessato del caso la Procura.

Sembra che gli altri due bambini della coppia stiano entrambi sulla sedie a rotelle in seguito a cadute accidentali. Almeno, gli accertamenti condotti su eventuali maltrattamenti subiti dai bambini non avrebbero permesso di attribuire responsabilità dirette ai genitori.

 19/07/2011 7.48

«E' IN BUONE MANI»

Il bambino sta bene ed è «in buone mani». Ad assicurarlo nel pomeriggio, attraverso il loro legale, l'avvocato Francesco Ciabattoni, sono i genitori del piccolo, un operaio di 30 anni e una casalinga di 24, di origini abruzzesi. Sul caso è stata aperta un'inchiesta, coordinata dal pm ascolano Carmine Pirozzoli, e i carabinieri stanno svolgendo indagini. La preoccupazione è che al bambino sia successo qualcosa. La coppia, infatti, ha già avuto due figli, un maschietto e una femminuccia, entrambi tolti ai genitori dal Tribunale dei minorenni. Tutti e due i bambini hanno problemi di deambulazione, il primo - sostengono i genitori - dopo essere scivolato mentre faceva il bagnetto, la bambina per un restringimento congenito della valvola tiroica, che le avrebbe causato problemi al cervello. Per chiarire cosa in realtà era accaduto ai due bambini erano stati aperti due procedimenti, che però si sono chiusi con l'archiviazione, chiesta dallo stesso pm. I suoi assistiti, ha tenuto a precisare l'avvocato Ciabattoni, non hanno precedenti penali, e l'unica cosa che si può imputare alla donna è un atteggiamento «non maturo», dato che quando ha avuto i bambini era solo una diciottenne. Ora dicono di aver affidato il terzogenito alle cure di una terza persona, assicurano che il bambino sta bene e che lo faranno vedere quando avranno garanzie che non venga loro tolto. «Vogliono vivere in maniera serena - ha riferito il loro legale - la loro maternità e paternità».

19/07/2011 18.41