Violenza sessuale: il re degli arrosticini condannato a 15 anni di carcere

Alessandro Biancardi

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Violenza sessuale: il re degli arrosticini condannato a 15 anni di carcere
PESCARA. Violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni gravissime, procurato aborto questi i reati contestati.

Candanna a 15 anni di reclusione per Claudio Mastramico, 48 anni, ristoratore di Elice (i suoi arrosticini erano famosi in tutta la regione). Per il figlio Antonio di 21 anni, invece, 7 anni di carcere: è quanto ha stabilito in primo grado il tribunale di Pescara accogliendo pienamente le richieste del pm Gennaro Varone. Domenico Borrelli, 57 anni di Pescara, invece, è stato condannato a tre anni di reclusione per il reato di corruzione in atti giudiziari: secondo quanto emerso in sede dibattimentale avrebbe tentato di condizionare una teste per convincerla a ritrattare davanti al giudice.

Da quel filone d'indagine si scoprì poi un giro di droga che portò all'arresto dell'avvocato Polleggioni. I due Mastramico vennero arrestati a luglio dello scorso anno dagli agenti della squadra mobile di Chieti, diretti da Francesco Costantini, in applicazione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Pescara Guido Campli. La vittima della violenza sessuale è una giovane donna di Ortona. Ma i due Mastramico vennero arrestati anche nel 2007 per spaccio di droga: vennero sequestrati 2 milioni di euro di beni, e posti i sigilli ad una Ferrari e ad una Mercedes di grossa cilindrata che l'uomo aveva intestato alla madre anziana. Secondo i carabinieri che indagarono si sarebbe trattato del più importante trafficante di droga in Abruzzo con contatti in tutto il mondo.

15/07/2011 16.45