Carte di credito clonate, un nuovo arresto

Alessandro Biancardi

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ROMA. Ieri, a Roma, personale del Commissariato Sant’Ippolito, in collaborazione con il personale della Polizia Postale abruzzese ha tratto in arresto Sabato Galietta, 41 anni.

L'uomo era ricercato e destinatario di una delle 26 ordinanze di custodia cautelare dell’operazione “Easycode”.

Galietta la mattina del 30 giugno scorso era sfuggito alla cattura calandosi dal quarto piano saltando di balcone in balcone, ma è stato rintracciato dagli agenti presso una pensione della capitale nella quale si era rifugiato. L'uomo, che ha tentato di sottrarsi all’arresto esibendo dei documenti falsi, era il capo della cellula romana dell’organizzazione; presso l’abitazione dalla quale era fuggito erano state sequestrate svariate carte di credito contraffate, assegni, documentazione varia ed un’autovettura. Come si ricorderà, l’operazione era stata conclusa lo scorso 30 giugno in collaborazione tra i compartimenti regionali della Polizia Postale di Lazio, Campania e Puglia, con l’esecuzione di numerose ordinanze di custodia cautelare che avevano permesso di stroncare un’associazione criminale dedita alla clonazione e indebito utilizzo di carte di credito.

L’indagine, coordinata dal pm David Mancini, della Procura distrettuale della Repubblica di L’Aquila, era stata interamente condotta dalla sezione Polizia Postale di Teramo ed è culminata con l’emissione di 26 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 23 italiani (molti dei quali commercianti immuni da precedenti penali residenti nelle regioni sopra indicate) e 3 cittadini rumeni emesse dal gip del Tribunale di L’Aquila Marco Billi.

I componenti dell’associazione si procuravano i codici delle carte via internet, facendoseli trasmettere per posta elettronica dagli Stati Uniti, poi li trasferivano su delle comuni carte dotate di banda magnetica che usavano alla stregua di carte di credito per simulare acquisti in negozi di abbigliamento, di telefonia, di informatica, di articoli musicali, stazioni di servizio, alberghi, ristoranti ed anche sexy shop di persone compiacenti situati in prevalenza nella città di Roma e Napoli e nelle province di Teramo, Bari e Foggia. Così erano risultati “acquisti” fatti in piena notte mentre il negozio era chiuso, ripetuti pagamenti effettuati alternando svariate carte in sequenza sullo stesso pos ma soprattutto pagamenti quasi incompatibili con la tipologia del negozio, come ad esempio diverse centinaia di euro strisciate da una copisteria. A capo della banda vi era un cittadino rumeno pregiudicato, tratto in arresto a Roma, e per ogni gruppo vi era un referente territoriale, uno per la cellula abruzzese, uno per quella pugliese, e due per le cellule di Napoli e Roma, uno dei quali è per l’appunto il Galietta, oggi arrestato.

Grazie all’indagine la Polizia Postale ha individuato e bloccato circa 1000 codici di carte di credito clonate, emesse prevalentemente da Istituti di credito americani, cinesi, giapponesi ed europei, impedendo un ingentissimo danno economico per circa due milioni di euro.

15/07/2011 14.17